La musica? Noi la fotografiamo. Ed il big assoluto del genere, Guido Harari, ci apre pure una galleria in mezzo alle Langhe

Wall Of Sound, ovvero una parete di suoni. Anzi, di immagini del suono. Che sono la specialità assoluta di Guido Harari, da quarant’anni il più noto e affermato fotografo musicale in Italia, uno di cui Lou Reed dice: “So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e di sentimento”. Ok, sono cose che […]

Guido Harari - Vinicio Capossela 1993

Wall Of Sound, ovvero una parete di suoni. Anzi, di immagini del suono. Che sono la specialità assoluta di Guido Harari, da quarant’anni il più noto e affermato fotografo musicale in Italia, uno di cui Lou Reed dice: “So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e di sentimento”.
Ok, sono cose che più o meno si sapevano: ma forse si sapeva meno che Harari, per festeggiare questi quarant’anni di attività, si è fatto un regalo un po’ particolare. Una nuova galleria d’arte – Wall Of Sound Gallery, appunto – pronto a diventare un punto di riferimento per chiunque desideri collezionare le sue opere, nonché quelle dei maggiori fotografi italiani e internazionali in ambito musicale. Uno spazio di incontro che propone anche libri e grafiche originali a tema, locato ad Alba, nel cuore delle Langhe, dove l’artista risiede da diversi anni.
La prima mostra è una collettiva che ripercorre il personale “viaggio sentimentale attraverso le immagini che lo hanno segnato e ispirato non solo come fotografo, ma anche come appassionato di musica”. My Back Pages #1 – questo il titolo – racconta un’intera generazione attraverso lo sguardo di otto autori leggendari, da Ed Caraeff a Henry Diltz, Herb Greene, Art Kane, Astrid Kirchherr, Jim Marshall, Norman Seeff, Bob Seidemann. Ad essi Harari sovrappone anche il suo, affidandolo ad alcune tra le sue immagini più conosciute, in un continuo gioco di rimandi con i suoi “maestri”.

Inaugurazione: venerdì 3 febbraio 2012 – ore 18.30
Via Gastaldi 4 – Alba (Cn)
www.wallofsoundgallery.com