Un Polo Reale come il Prado e il Louvre? A Torino si può, ma bisogna aspettare il 2014 per la messa a sistema dei musei statali che gravitano attorno a Palazzo Reale

Ne dovrà passare, ancora, di tempo prima di poter passeggiare attraverso un sistema museale integrato nel salotto aulico di Torino. Il Polo Reale, di questo si tratta, vedrà la luce solo alla fine del 2014 (il progetto era iniziato nel 2006), quando saranno ultimati tutti i lavori infrastrutturali tra i singoli musei statali (Armeria Reale, […]

da sinistra Mario Turetta, Direttore regionale per i Beni Culturali del Piemonte, Gabriella Pantò, Direttore Museo di Antichità, Daniela Biancolini, Direttore Palazzo Reale

Ne dovrà passare, ancora, di tempo prima di poter passeggiare attraverso un sistema museale integrato nel salotto aulico di Torino. Il Polo Reale, di questo si tratta, vedrà la luce solo alla fine del 2014 (il progetto era iniziato nel 2006), quando saranno ultimati tutti i lavori infrastrutturali tra i singoli musei statali (Armeria Reale, Palazzo Chiablese, Galleria Sabauda, Museo di Antichità) che fanno capo a Palazzo Reale, nella centralissima e storica zona di Piazza Castello.
Di questo si è parlato in occasione della conferenza stampa indetta dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, rappresentata dal direttore Mario Turetta, per presentare i dati di affluenza dei visitatori dei musei statali in Piemonte nel corso degli anni 2002-2011. Dati che hanno confermato Torino come la città più visitata, con un aumento di tre volte nel 2011 rispetto al 2009, e soprattutto nei periodi di grandi eventi: il 2010 per l’Ostensione della Sindone e il 2011 per le celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia.
Ma tornando a parlare del progetto del Polo Reale, molto apprezzato dal Ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi in visita a Torino sabato scorso, Turetta ha previsto che, grazie ai 3 km di lunghezza del percorso e ai 40mila metri quadri di spazi espositivi, il Polo gareggerà, per dimensioni, con i più grandi complessi museali europei come il Prado di Madrid e il Louvre di Parigi. Se dal punto di vista della logistica acquisteranno valore i Giardini Reali che, una volta restaurati (il bando per aggiudicarsi gli interventi partirà a breve), diverranno il centro di interscambio coi vari musei, sotto il profilo dei servizi di biglietteria, bookshop, guardaroba. sarà strategico il loro accorpamento in una sede unitaria individuata nell’edificio di Palazzo Chiablese, proprio accanto al Duomo, con vista sulle Porte Palatine e a pochi metri dall’ingresso del Museo di Antichità.

– Claudia Giraud