Tutto Ornaghi in una pagina. Notizie, video, post, tweet e molto altro sul nuovo ministro della cultura. È il primo Storify di Artribune

Si, è vero, lo ammettiamo, da queste parti non riusciamo a stare fermi un attimo. Siamo sempre alla ricerca di notizie, contenuti e riflessioni interessanti, ma soprattutto, ci piace pensare a nuovi modi per comunicarli. Ultimamente ci siamo spesso chiesti: come selezionare i migliori contenuti disponibili sul web? E come valorizzare l’ormai insostituibile ruolo dei […]

Lorenzo Ornaghi

Si, è vero, lo ammettiamo, da queste parti non riusciamo a stare fermi un attimo. Siamo sempre alla ricerca di notizie, contenuti e riflessioni interessanti, ma soprattutto, ci piace pensare a nuovi modi per comunicarli. Ultimamente ci siamo spesso chiesti: come selezionare i migliori contenuti disponibili sul web? E come valorizzare l’ormai insostituibile ruolo dei social network nel dare le notizie e commentarle? Beh, mentre eravamo intenti a discutere su questi temi, ci siamo imbattuti in Storify, una piattaforma online utilissima che permette di confezionare delle “storie” personalizzate utilizzando le fonti più varie: articoli di giornale, post dai blog, video, foto e persino aggiornamenti di stato provenienti da Twitter e Facebook. Un sistema intelligente di aggregazione dei contenuti, insomma, che abbiamo intenzione di utilizzare sempre più spesso. Ogni settimana, almeno un focus su un argomento caldo, con rassegna stampa e commenti direttamente dai social network. Con cosa si comincia? Con la nomina di Lorenzo Ornaghi al Ministero dei Beni culturali, naturalmente. Eccolo qui di seguito…

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  • VITTORIO DEL PIANO

    “LETTERA APERTA”
    Al Ministro Per I Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi
    Via del Collegio Romano, n. 27
    MIBA = ROMA=

    …e un accorato Appello
    PER IL RITORNO DA BERLINO ALLA CITTÀ DI TARANTO DELLA STATUA DELLA
    «PERSEFONE GAIA» (VI -V sec. a. C) ̶ TRAFUGATA DAI TOMBAROLI NEL 1911 ̶

    Alla C. A. del
    Presidente Della Repubblica Giorgio Napolitano
    ̶ Palazzo del Quirinale. = Roma =

    Alla C. A. del
    Prof. Mario Monti Presidente Del Consiglio dei Ministri ̶ Palazzo Ghigi, Piazza Colonna, n. 370
    = Roma =

    E, per conoscenza:
    Al Sindaco dott. Ippazio Stefàno
    ̶ Municipio – Piazza Castello, n.1 =Taranto =

    §

    Distinto Signor Ministro,

    Desideriamo innanzi tutto congratularci per la nomina a Ministero della Cultura e nel formulare i nostri migliori auguri di buon lavoro principalmente nell’opera per ottenere la restituzione delle importanti opere archeologiche e artistiche trafugate dal nostro Paese e detenute illegalmente da alcuni Musei di Stato e anche di privati.
    Ci attendiamo tuttavia che Lei voglia dedicarsi con grande impegno e tenacia ̶ anche in qualità di studioso della “Costituzione europea” ̶ per il ritorno in Italia (nella Città che fu la capitale della Magna Grecia) della statua di Culto della “Dea In Trono Di Taranto” (VI-V sec. a. C.) ̶̶ un marmo magno-greco monolitico (di stile severo) del peso di 11 quintali circa ̶ conosciuta anche come “La Persefone Gaia”.
    La statua cultuale, è opera collegata ai misteriosi Riti Eleusini. È d’inestimabile valore artistico oltre che storico-sociale legata all’antico e civile culto dei morti da valutare quale originale simbolo di primordiale fede della religiosità europea prima della cristianità.
    La scultura fu scoperta a Taranto durante uno scavo (1911-1912) fu portata prima a Eboli, e poi, a seguito di un imbarco clandestino (nottetempo), raggiunse la Francia per essere venduta a dei potenti banchieri Parigini.
    Dopo, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, fu posta in vendita a mezzo asta pubblica sul mercato clandestino in Svizzera: il più cospicuo sottoscrittore fu l’Imperatore di Germania, il Kaiser Guglielmo II, con una cifra elevatissima (e si era già in guerra!).
    La statua dall’ora campeggia, solenne, in una sala del Pergamonmuseum di Stato di Berlino.
    Della questione si è caldamente e prontamente interessato appena eletto ̶ dopo l’insensibile silenzio degli ultimi due presidenti predecessori ̶ il nostro attuale Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al quale indirizzammo una prima lettera che recitava:

    “Come cittadini ̶ scrive il prof. Del Piano ̶ come uomini sensibili e rispettosi dei valori dell’arte e della cultura, rivolgiamo ora a Lei Signor Presidente Giogio Napolitano un appello commosso e fiducioso, carico di speranza perché intervenga verso quel Paese in modo che la nostra “Persefone” torni dall’“Esilio”, riportando il suo dolce e ammaliante sorriso nella terra dove è stata scolpita, luogo naturale del suo “Asilo”, lontano dalle fredde brume del Nord e sotto il sole caldo e luminoso del “Mezzogiorno d’Italia” (*).

    Con lo stesso spirito, rafforzato dal cortese riscontro ricevuto dal Presidente della Repubblica, e oggi ancor più incoraggiati dal Suo grande impegno mobile, ci rivolgiamo a Lei quale Ministro ai Beni Culturali e alla Cultura, affinché faccia tutto quanto sia possibile per il ritorno di Persefone all’Italia e a Taranto, nel suo più congeniale contesto storico e paesaggistico.
    Appare, tale rientro, anche di fondamentale importanza non solo culturale per dare fiducia e speranza a tutte le nostre attività e istituzioni cittadine in vista dell’inaugurazione attinente il Museo Della Città.
    Noi, da parte nostra, stia pur sicuro, faremo la nostra parte per sostenerla in tutti i modi per l’azione che andrà a svolgere in tal senso anche con la collaborazione e la grande sensibilità del nostro Sindaco ̶ già impegnatosi per primo in tal senso ̶ sin da quando è stato nostro Senatore della Repubblica.
    Confidiamo che questa nostra petizione (dopo tanti appelli già rivolti ai suoi predecessori), abbia esito finalmente positivo e Le inviamo ancora i nostri migliori auguri e i più calorosi saluti, comunicandoLe di aver previsto un ulteriore allargamento del nostro «Comitato della Sensibilità “Mediterranea” e l’invitiamo a darci l’adesione e l’onore di averla tra noi nel suddetto Comitato».
    Con grande stima e riconoscenza.
    Taranto, 18 novembre 2011.
    FI RM A T A RI

    A cura di Vittorio Del Piano (Artista, già prof. dell’AA. BB. AA. -MIUR-AFAM.)
    Giovanni Battafarano già Sindaco di Taranto e Senatore della Repubblica)
    Giuseppe Caforio (Senatore della Repubblica)
    Angela Caiolo (avvocato, insegnante)
    Alfengo Carducci (già Sindaco di Taranto, Provveditore Agli Studi della Città)
    Giovanni Caramia (architetto)
    Pino Chieco (artista dell’AA.BB. AA/MIUR- AFAM)
    Mario Colonna (artista, già direttore dell’AA. BB. AA/MIUR-AFAM)
    Guido Corazziari (artista/architetto, docente dell’AA.BB. AA/MIUR- AFAM)
    Lilli Chi. Damicis (giornalista)
    Mauro Del Piano (ingegnere ambiente e territorio e difesa del suolo)
    Sabrina Del Piano (archeologa specialistica)
    Vincenzo Della Corte (medico, Sindaco di Francavilla Fontana/Brindisi)
    Fiore Dettoli (già dirigente scolastico Istituto Comprensivo Statale)
    Bruno Di Castri (operatore culturale)
    Nicola Giampaolo (artista/AA. BB. AA.)
    Mario Giaffreda (designer)
    Vittoria Lepore (artista)
    Giuseppe Mele (giornalista)
    Giorgio Otranto (collezionista e amatore d’arte)
    Michele Pastore (già ricercatore del C.N.R)
    Mauro Palminteri (avvocato)
    Alessandro Quasimodo (attore-regista)
    Salvatore Spedicato (scultore, già docente dell’AA. BB. AA/MIUR-AFAM)
    Sergio Torsella (avvocato penalista)
    ________

    (*). Alla prima lettera inviata al Presidente Della Repubblica Giorgio Napolitano ricevemmo un cortese riscontro anche dal suo Consigliere prof. Louis Godart.
    _______________________________________________________________
    Copyright by 2007- Atelier MediterraneArtePura. Cell. 328-318.77.13. Grottaglie-Taranto-Nizza. Seguono le altre firme a parte del «Comitato della Sensibilità Mediterranea» – Coordinatore: Vittorio Del Piano. Via Lago di Como. 3A. 74121-TARANTO

  • Fraancisco de Quevedo

    Si sa, i ministri lavorano molto nel Goveno dove sono sempre impegnati. Ma per quale norma non danno mai un cortese riscontro alle “lettere” dei cittadini? Tra tutti i vari dirigenti, tra i tanti impiegati del MIBAC nessuno incarico – Ma il minitro ha provveduto ad organizzare un “ufficio” apposito? E il rapporto con i cittadini perchè viene trascurato in tal modo? Il Ministro Ornaghi non deve rispndere ai quesiti culturali che il cittadino pone? Visto che quel Miinistero che dirige tratta della cultura? La continua trascuratezza non da segnali buoni, anzi, offre e fa alimetare la “cultura della sfiducia” nella gente.
    Cordiaalità

  • Fraancisco de Quevedo

    Si sa, i ministri lavorano molto nel Goveno dove sono sempre impegnati. Ma per quale norma non danno mai un cortese riscontro alle “lettere” dei cittadini? Tra tutti i vari dirigenti, tra i tanti impiegati del MIBAC nessuno incarico per questi disbrighi ha dato nell’Ufficio? – Ma il minitro ha provveduto ad organizzare un “adetto apposito”? – E il rapporto con i cittadini perchè viene trascurato in tal modo? Il Ministro Ornaghi non deve rispndere ai quesiti culturali che il cittadino pone? Visto che quel Miinistero che dirige tratta della cultura? Tale continua trascuratezza non da segnali buoni, anzi, offre e non fa alimetare sempre più – verso le Istitzioni delo Stato – la “cultura della sfiducia” e non à cosa da trascurare caro Ministro!
    Cordiaalità