Da Youtube al museo. Hennessy Youngman per la prima volta live al Museum of Contemporary Art di Chicago. Si riflette sul ruolo dei musei, tra il serio e il faceto…

Qui su Artribune ne avevamo parlato già diversi mesi fa, quando il “fenomeno” Hennessy Youngman era appena esploso e si faceva strada come un virus tra gli art lovers di tutto il mondo. Art Thoughtz, la serie di video di Youtube in cui, con il look e lo slang da rapper, snocciola lezioni teoriche e […]

Jayson Musson aka Hennessy Youngman al Chicago MCA (foto via Artnet)

Qui su Artribune ne avevamo parlato già diversi mesi fa, quando il “fenomeno” Hennessy Youngman era appena esploso e si faceva strada come un virus tra gli art lovers di tutto il mondo. Art Thoughtz, la serie di video di Youtube in cui, con il look e lo slang da rapper, snocciola lezioni teoriche e pratiche sul mondo dell’arte contemporanea, è ormai un cult. Tanto che il Chicago Museum of Contemporary Art (MCA) ha pensato di invitarlo al suo annuale simposio The Dialogue at MCA, evento dedicato alla discussione sul ruolo dei musei e sul loro rapporto con la “diversità”.
Per l’occasione, Youngman (il cui vero nome è Jayson Musson ed è un giovane artista di Philadelphia) ha tenuto un breve e divertente discorso sui “Millenials”, ossia sulla generazione di nati tra gli Anni Ottanta e Novanta e su cosa possono fare i musei per convincerli a frequentare le loro sale. Aiutato da un’esilarante presentazione in Power Point, il “teorico hip hop” ha offerto preziosi suggerimenti, sottolineando l’importanza per le istituzioni culturali di aggiornarsi, sia nei contenuti che nei format. La regola numero uno? “Make shit interactive”!
Svestiti i panni di Hennessy, Musson ha poi partecipato a un dibattito con Michelle T. Boone, neodirettrice della Commissione Cultura della città di Chicago, e Naomi Beckwith, curatrice del museo, durante il quale è venuto fuori che comunque l’MCA non se la cava tanto male con i giovani, visto che il 60% dei suoi visitatori non ha ancora compiuto 30 anni.

– Valentina Tanni

Hey Internet! Vuoi entrare nel mondo dell’arte? Hennessy Youngman ti spiega come fare…
www.youtube.com/user/HennesyYoungman


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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.