Happy Collecting, è nato Artspace. Nuovi modelli o specchietti per le allodole?

Nuovo modello di commercio d’arte o vendita di multipli mascherata da fini filantropici? Domanda pertinente di fronte al lancio – il 29 marzo – di Artspace.com, mercato virtuale specializzato in edizioni limitate di stampe di artisti contemporanei con un range di prezzi tra i 200 e i 10mila dollari. I curatori di Artspace collaborano direttamente […]

Nuovo modello di commercio d’arte o vendita di multipli mascherata da fini filantropici? Domanda pertinente di fronte al lancio – il 29 marzo – di Artspace.com, mercato virtuale specializzato in edizioni limitate di stampe di artisti contemporanei con un range di prezzi tra i 200 e i 10mila dollari.
I curatori di Artspace collaborano direttamente con artisti, istituzioni culturali ed importanti gallerie, con partners come Solomon R. Guggenheim Foundation, The Aldrich Contemporary Art Museum, David Zwirner, James Cohan gallery, Rhona Hoffman gallery. Una sorta di art advisor online, che mira a creare una community di collezionisti che potranno usufruire di alcuni vantaggi come l’accesso alle vendite private e prezzi speciali. Qualcosa che ricorda il concept della Vip Art Fair, in attesa di Art.sy, motore che offrirà consigli e raccomandazioni in materia di arte che verrà lanciato la prossima primavera. Per rendere più interattivo e coinvolgente il processo, è stata creata una specie di social network con cui condividere le proprie opere con gli altri collezionisti, anche attraverso Facebook e Twitter.
Artspace lavora direttamente con ogni artista per decidere progetti, numero delle edizioni e i prezzi di vendita. Molti dei progetti attuati con gli artisti sono finalizzati a sostenere istituzioni no profit. Come il progetto di apertura, che devolverà il ricavato della vendita di una serie limitata del fotografo Clifford Ross a un’organizzazione no profit che purifica l’acqua nei paesi in via di sviluppo…

Martina Gambillara

www.artspace.com

 

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
  • roberta

    Ci sono effettivamente delle cose interessanti, anche di artisti storici e di ottime gallerie come crown press. Prenderei la montagna azzurra della kilimnik, sembra propio bella.