I suoi dipinti sono tra i più noti al mondo. Il dripping, la tecnica che lo ha reso popolare, ha introdotto un modo totalmente nuovo di approcciare la pittura, innescando una rivoluzione dalla quale è stato impossibile tornare indietro. Parliamo di Jackson Pollock (1912-1956) esponente di un movimento, l’Espressionismo Astratto, che ha segnato l’arte del secondo dopoguerra in America e non solo.
Ma come possiamo leggere le opere di Pollock oggi? Sono ancora in grado di comunicare con gli spettatori e in che modo? In questo straordinario video didattico della serie The Art Assignment, prodotto dai PBS Digital Studios, si ripercorre in poco più di dieci minuti l’intera carriera dell’artista, dagli esordi alla fama internazionale, cercando di spiegare, anche attraverso le parole dei critici che l’hanno sostenuto, come Clement Greenberg, quale sia la vera importanza della sua opera. Un’arte che va gustata come si fa con la musica, ascoltando il ritmo delle forme, godendo della mutevolezza della materia, perdendosi nella galassia della pittura.

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AutoreJackson Pollock
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.