Video di Alessio Lavacchi
Produzione: Artribune Television per Collezione Peggy Guggenheim

Continua il lavoro di studio e approfondimento intorno alla ricerca di Jackson Pollock, condotta dalla Fondazione Guggenheim di Venezia. Dopo l’importante restauro e l’esposizione della grande tela del 1947, Alchemy, e in contemporanea alla mostra sui dipinti di Charles Pollock, fratello di Jackson, l’istituzione veneziana ospita,  in anteprima assoluta, “Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile”, a cura di David Anfam, Senior Consulting Curator del Clyfford Still Museum di Denver ed eminente esperto dell’Espressionismo astratto. Un piccolo, prezioso progetto espositivo, che ruota intorno a un’opera monumentale, quel Murale che Pollock realizzò per l’appartamento newyorkese di Peggy Guggenheim, nel 1943, e che oggi è custodito dall’University of Iowa Museum of Art.
Ci sono voluti diciotto mesi di lavoro presso i laboratori del Getty Conservation Institute, tra pulitura e interventi conservativi, per portare a nuova vita questo capolavoro, il più grande mai realizzato dall’artista: l’opera, grande 6 metri x 2,5, rappresenta una pietra miliare nel percorso che condusse l’arte americana di metà secolo scorso verso le audaci, imponenti superfici della nuova astrazione, giungendo poi alla straordinaria innovazione del dripping introdotta proprio da Pollock.

Ed è, questa vigorosa prova pittorica, l’incarnazione di un passaggio decisivo nella ricerca pollockiana. Un nodo fondamentale, un esperimento che liberò energie potentissime, incanalate verso una composizione segnico-cromatica assolutamente armonica, controllata, strutturata. L’immagine perfetta di quella convivenza così innovativa tra impulso vitale e orchestrazione spaziale, tra pulsione e controllo, tra scrittura convulsa e scansione ritmica. Una selva fiammeggiante, distesa sulla tela come eloquente partitura dinamica. Dopo la tappa veneziana, il Murale sarà esposto alla Deutsche Bank Kunsthalle di Berlino e successivamente al Museo Picasso di Malaga.

– Helga Marsala

Jackson Pollock Murale. Energia Resa Visibile
A cura di David Anfam
23 aprile – 16 novembre 2015
www.guggenheim-venice.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • pino Barillà

    Lucio Fontana il “concetto spaziale”.
    Constantin Brancusi, La “colonna infinita”

    Ma Jackson Pollock, Il vero spazialista. L’unico degli artisti del 900 che ha avuto accesso al codice geometrico matematico che si trova in natura.