Inimitabile, indimenticabile, tra i personaggi più riusciti dell’immenso repertorio comico di Corrado Guzzanti, il Dottor Armà ha portato al grande pubblico televisivo il mondo dell’arte contemporanea nella sua veste più naif, con quel sottobosco di dilettanti, mercanti e imbonitori, che da sempre vive a fianco del sistema ufficiale, tra miserie catodiche, fiere a pagamento, marchettifici e riviste-esca per ingenui amatori disposti a pagare. Nel mezzo tante, tantissime croste, quadri e quadracci scadenti, persino falsi, spacciati come merce rara tra studi di improbabili tv locali.

Guzzanti, ispirandosi al mitico Franco Boni, venditore di Telemarket, tratteggiò e incarnò un personaggio straordinario, campione di verbosità, istrione del non senso e conduttore di inverosimili transazioni commerciali su tale Tele Proboscide, destinate a confondere, sfinire e infine fregare l’utente al telefono: fare acquistare al malcapitato un Fragolari, un Carciofani, un Mutandari o uno Staccolanana, “grandi protagonisti del ‘900”, era la sua missione. Maestri del Nascondismo o del Sorpresismo, incompresi, dimenticati e tutti da rivalutare, per impreziosire i salotti dell’italiano medio, in cerca di uno status symbol a buon mercato: arte contemporanea in odor di truffa, tra circonvenzione d’incapaci e mirabolanti esercizi in pseudo critichese.

Con lui, nelle esilaranti gag insieme a Serena Dandini, anche l’assistente fido ed ebete, impersonato dal bravissimo Marco Marzocca. Qualche tempo dopo sarebbe esploso il fenomeno Andrea Diprè, pioniere catafratto di un’arte porno-kitsch senza più confini, oggi promesso sposo di Sara Tommasi, padrino e protettore di una sfilza di artisti della domenica, e poi di casi umani, disadattati, sociopatici, divette dell’eros e starlette di provincia. Guzzanti, geniale come sempre, aveva già previsto tutto. E la realtà lo avrebbe (tristemente) superato.
Per celebrare i primi cinquant’anni dell’attore e autore romano, festeggiati proprio il 17 maggio, ricordiamo il suo art-delear e anchorman televisivo: un grande protagonista del contemporaneo.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.