Una grande azienda venezuelana, produttrice di design; un’agenzia creativa con base a Udine, specializzata in video e fotografia; cinque designer chiamati a raccontare le loro storie. Da questo mix è nato un intelligente ciclo di mini documentari, attraverso cui veicolare i risultati di collaborazioni creative improntate alla ricerca, alla bellezza, alla funzionalità.
L’azienda, che è anche il committente del progetto, è la Cinex, leader in Brasile nel settore della produzione di mobili, porte e componenti in acciaio e vetro, con una sede tra le alture della Serra Gaucha e un avamposto in Italia: Cinex Lab, nato a Monastier di Treviso dieci anni fa, è una specie di incubatore per lo studio e lo sviluppo di materiali d’avanguiardia, una cellula sperimentale composta da architetti e designer, attraverso cui mantenere vivo un canale tra la realtà del centro America e quella europea.

E sono proprio l’Italia e l’Europa i protagonisti di questa campagna di informazione e comunicazione. Italiano è ikonphoto, il team di videomaker che ha confezionati quattro eccellenti prodotti, preceduti da un lancio in forma di backstage. E italiani sono i designer incontrati nelle rispettive città d’origine e di lavoro da César Cini, patron della Cinex, mentre la telecamera registrava conversazioni, statement, passeggiate, confronti lavorativi di fronte a un progetto digitale o a un bozzetto: l’inglese Benjamin Hubert, Davide e Gabriele Adriano, della torinese Adriano Design, Luigi Mascheroni di Decoma Design, società di progettazione nata a Como nel 1986, Marco Viola dell’omonimo studio udinese, progettista dello spazio Cinex Lab. Tutti progettisti che Cinex ha scelto per la sua scuderia. Tutti nomi che incarnano lo spirito di Mr. Cini e della sua azienda, il cui motto è “inovação e emoção”: “Il design è la più importante disciplina del nostro tempo. Un mondo migliore e più sostenibile può essere creato grazie al design. E cosa fa il buon design? L’essere senza tempo è un fattore che conta, ma deve anche essere semplice e intelligente, accattivante e funzionale, mettendoci testa e cuore, ragione ed emozione. Il buon design sarà sempre tale. Perché possiede la qualità dell’eternità“.

Facile comprendere quanta attenzione possa giungere per la scuola europea e soprattutto italiana: l’elemento emozionale insieme a quello razionale, la sfida della qualità come risultante di un dialogo antico tra sapienza artigianale e sperimentazione.
Il primo video, dopo quello di presentazione, è girato insieme a Benjamin Hubert, classe 1984, ragazzo prodigio, uscito nel  2006 dal corso di laurea in  Disegno Industriale e Tecnologia alla Loughborough University, un anno dopo con un suo studio a Londra e oggi nome di punta per aziende come Moroso, Cappellini, Nike, Poltrona Frau, Foscarini.

Helga Marsala

www.cinex.com
www.ikonphoto.com

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.