Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Direttore: Alberto Barbera

5 e 6 settembre 2013
servizio di Federica Polidoro

Oggi dopo la proiezione dell’ultimo film in concorso, Les Terrasses del franco algerino Merzak Allouache, sono partiti i pronostici sui Leoni d’Oro e tutti i premi in ballo. Siamo andati in giro per tutta l’area Festival a raccogliere le opinioni della gente. Philomena di Stephen Frears si piazza al primo posto e stacca tutti gli altri. Controverso il giudizio sul film di Tsai Ming Liang. Under The Skin sembra il peggior film dell’anno di un’edizione considerata sottotono. Anche L’intrepido viene bastonato, ma Sacro Gra di Gianfranco Rosi e Via Castellana Bandiera di Emma Dante sono nella top three di moltissimi intervistati…

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • Angelov

    Non so chi sia, e non mi interessa perché non ha niente da insegnarmi; ma l’ultima persona intervistata che parla masticando chewing-gum, mal rasato, ostentando una scritta di sponsor, che tra ammiccamenti vari esprime giudizi pesantissimi sulla situazione del cinema in Italia, usando parafrasi che vorrebbero essere decifrabili solo agli addetti a lavori, come la virtù di saper scegliere cattivi films,etc

    no grazie.