Nella terra dei corpi. Tatiana Villani a Pisa

Galleria Passaggi, Pisa – fino al 16 aprile 2016. Una mostra per fare il punto su un progetto sviluppato attraverso molteplici tramiti espressivi e concettuali. All’insegna della mutevolezza, ponendo al centro la corporalità.

Tatiana Villani, Corpo #1, #2, #7, 2015 - photo Dania Gennai
Tatiana Villani, Corpo #1, #2, #7, 2015 - photo Dania Gennai

Tatiana Villani (Bergamo, 1974; vive a Viareggio) porta avanti il progetto Körperland dal 2009. Senza urgenze o predeterminazioni, si è sviluppato negli anni in progressione logica, sfruttando una serie crescente di relazioni binarie (corpo-territorio, terra-acqua, volume-superficie…) per dar vita a un percorso tanto estensivo quanto avvolgente. La corporalità vi è indagata attraverso una vasta gamma di pratiche artistiche, idealmente racchiudibili tra gli estremi del disegno e dell’installazione, con un punto focale nell’immagine fotografica e la tendenza costante a piegarne i confini. La mostra presso la Galleria Passaggi tenta di fare il punto su questo percorso, evitando la cronologia per ambire all’organicità. E l’allestimento, abbracciabile in un singolo sguardo panoramico, ricolloca l’esperienza sensibile al suo centro: percezioni di un corpo, accolto in una “terra di corpi”.

Simone Rebora

Pisa // fino al 16 aprile 2016
Tatiana Villani – Körperland
a cura di Alessandra Ioalé
GALLERIA PASSAGGI
Via Garofani 14
338 3525236
[email protected]
www.passaggiartecontemporanea.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51647/tatiana-villani-korperland/

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.