Vasco Bendini a Verona. Per interrogare la materia

La Giarina Arte Contemporanea, Verona – fino al 27 febbraio 2016. Le tele più recenti di Vasco Bendini sembrano precedere gli effetti della creazione nel film di Terrence Malick, “The Tree of Life”. Come se il regista avesse visto le sue tele…

Vasco Bendini, dalla serie L'immagine accolta, 2006
Vasco Bendini, dalla serie L'immagine accolta, 2006

La scomparsa recentissima, a gennaio, di Vasco Bendini (Bologna, 1922 – Roma, 2015) non gli ha permesso di vedere questa rassegna, che è stata costruita e pensata insieme a Cristina Morato, la fondatrice della galleria, e a Marcella Valentini Bendini, che con amore si sono spese per un grande artista del colore. In questa mostra, che va considerata come una retrospettiva non disposta cronologicamente, sono presenti 25 opere su tela più un grande olio carta. La opere convivono nelle quattro sale, ordinate per contiguità cromatiche. Numerosi sono i lavori tratti dalla serie Gesto e Materia e dalla più recente L’immagine accolta, senza contare i Senza titolo e alcune opere che hanno come riferimento la luce, come Dove la luce ha luogo del 2004. Se Gesto e Materia ha nella sua espressione una prevalenza materica e delle pennellate brevi e intense, ne L’immagine accolta, che è più recente, c’è un respiro pittorico più cristallino e leggero che si libera dalla fenomenicità, per essere pura luce fuori dall’universo.

Claudio Cucco

Verona // fino al 27 febbraio 2016
Vasco Bendini – Interrogare la materia
a cura di Luigi Meneghelli
LA GIARINA
Via Interrato Acqua Morta 82
045 8032316
[email protected]
www.lagiarina.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/48384/vasco-bendini-interrogare-la-materia/

 

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Claudio Cucco
Claudio Cucco (Malles Venosta, 1954) attualmente è residente a Rovereto. I suoi studi di Filosofia sono stati fatti a Bologna, è direttore della Biblioteca di Calliano (TN) e critico d’arte. S’interessa principalmente di arte contemporanea e di architettura e dell’editoria legata a questi due linguaggi. Collabora con il quotidiano L’Adige, con la rivista Arte e Critica e la rivista Nuova Informazione Bibliografica, edita da Il Mulino. Dal 2011 fa parte dei collaboratori di Artribune, dopo aver collaborato per anni a Exibart e precedentemente a Tema Celeste.