Hsiao Chin. Tra Cina e Occidente

Galleria Robilant+Voena, Milano – fino al 10 luglio 2015. Piccola antologica per Hsiao Chin, con tele che vanno dagli Anni Cinquanta alle opere più recenti. In un contesto che è già notevole di per sé.

Hsiao Chin, La sfida 16, 1974, acrilico su tela
Hsiao Chin, La sfida 16, 1974, acrilico su tela

In Cina si dice, fin dall’antichità, che la massima espressione dell’arte è di non perdere l’innocenza. Solo attraverso l’innocenza si può trovare la Verità”, risponde Hsiao Chin (Shanghai, 1935) a Luca Zaffarano nel catalogo dell’interessante mostra antologica allestita da Robilant+Voena in collaborazione con la Collezione Koelliker. In una sontuosa dimora su due piani, tra busti settecenteschi, statue romane e fotografie di David LaChapelle, si snoda il percorso in trenta opere curato da Francesca Pola. L’esposizione compone un “viaggio attraverso l’universo” che dalle tele degli Anni Cinquanta e attraverso i dipinti e i disegni su carta di riso eseguiti nei Sessanta e Settanta (i lavori più efficaci) approda alle realizzazioni monumentali più recenti. Colore e segno ridotti ai minimi termini, alternanza di vuoti e pieni, leggerezza, misticismo, musicalità. La pittura di Hsiao Chin restituisce il fluire dell’universo attraverso un amalgama tra filosofia zen e astrazione occidentale. Alla ricerca di una bellezza che è sintesi di opposti.

Margherita Zanoletti

Milano // fino al 10 luglio 2015
Hsiao Chin – Un viaggio attraverso l’Universo
a cura di Francesca Pola
ROBILANT+VOENA
Via Fontana 16
02 8056179
[email protected]
www.robilantvoena.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45351/hsiao-chin-un-viaggio-attraverso-luniverso/

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Margherita Zanoletti
Margherita Zanoletti è bibliotecaria presso l’Università Cattolica di Milano e ricercatrice di arte e scrittura moderna e contemporanea. Dottorata presso la University of Sydney, sta collaborando alla prima traduzione italiana di Stradbroke Dreamtime della scrittrice aborigena Oodgeroo Noonuccal, sulla quale ha curato di recente con Francesca Di Blasio il volume We are Going, e a una monografia su Bruno Munari.