La scultura dell’Europa di Mezzo. In una Treviso medievale

Spazio Lazzari, Treviso – fino al 28 maggio 2015. Nel cortile di una casa-torre del Duecento in pieno centro, una selezione di sei artisti che interpretano la scultura. Con tecniche dalle più antiche alle più innovative.

Danino Bozic, Sfere
Danino Bozic, Sfere

Marmo, legno, acciaio e resine si affiancano all’interno dello Spazio Lazzari, che ospita da anni esposizioni che ben si integrano con le arcate romaniche accanto a una selezione di dress design: tra manichini e teche, l’arte si mescola e viene interpretata come una risorsa per coinvolgere in questo dialogo estetico sia il vasto pubblico che il connoisseur smaliziato.
Questa mostra nasce da un’idea di Enzo di Grazia per raccontare la cultura dell’area Mitteleuropea attraverso una piattaforma itinerante. Un dialogo tra est e ovest, glocal: proveniente da Körmend in Ungheria, sarà trasferita a Umag a giugno.
Dalle valli della Carinzia con un processo arcaico, la scultura di Hans Peter Profunser viene realizzata solo con martello e scalpello, in nome di un’ortodossia processuale e una scelta di eco-compatibilità con il proprio territorio.

Marijan Mirt, Pegasus
Marijan Mirt, Pegasus

I suoi torsi di marmo si confrontano con le intuizioni leggere di Danino Božič: forme sferiche costruite con lamine di alluminio pronte a giocare con il vuoto. Questa dimensione ludica la troviamo anche nei suoi Rilievi metallici, una somma di lamine sapientemente tagliate per creare geometrie che rimandano all’arte programmata.
Elisabeth Ledersberger Lehoczsky presenta un’installazione dove il legno sembra marmo e si struttura con sfere d’acciaio e il ferro armoniosamente, con prevalenza di toni dell’indaco, mentre Carlo Marzuttini propone assemblage di materiali di recupero diversi con la risultante di figure retoriche dove la materia trova finalmente una reciprocità.
Marijan Mirt lavora soprattutto il ferro, che prende forma in Pegasus, leggiadra figura stilizzata con ali, una delle sue interpretazioni personali del volo. Robert Puczynski parte dal legno per strutturare i suoi Cut: gli articolati vuoti e pieni si tramutano con sapienti calchi in sculture di polimeri.

Antonella Potente

Treviso // fino al 28 maggio 2015.
Sei scultori della Mitteleuropa
a cura di Enzo di Grazia e Francesco Stefanini
SPAZIO LAZZARI
Via Paris Bordon 14
0422 59873339 0422 598733
[email protected]
www.spaziolazzari.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43883/sei-scultori-della-mitteleuropa/

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Antonella Potente
Se già da piccolo sai quello che vuoi è un guaio: ho passato le ore più belle a fantasticare del niente e a guardare le figure dell'enciclopedia e mi sono ritrovata a scegliere il Liceo Artistico, perché mi piaceva disegnare e soprattutto mi piaceva l'arte: canto, ballo, teatro e pittura. La mia curiosità ha trovato soddisfazione al di fuori dell'ambiente provinciale e dopo aver studiato a Venezia, Pittura all'Accademia di Belle Arti, ho girato per l'Italia lavorando nel settore dell'interior design. Aver poi collaborato con una galleria a Treviso ha costituito un continuo stimolo, un incentivo per capire le strategie e le novità dell'affollato e variegato mondo dell'arte contemporanea. Saper raccontare questo mondo il mio obiettivo, considerandomi anche uno spettatore attivo della “parafrasi” di questa vivace società in continuo movimento che è tutta l'arte.