La geniale sregolatezza di Mario Schifano

Galleria Alessandro Bagnai, Firenze – fino al 18 aprile 2015. Prosegue la programmazione dedicata ai grandi maestri dell’arte contemporanea presso gli spazi della galleria toscana. Con una mostra dedicata alla produzione pittorica di Mario Schifano.

Mario Schifano, Futurismo rivisitato a colori, 1966
Mario Schifano, Futurismo rivisitato a colori, 1966

L’esposizione, concepita come una piccola e preziosa antologica, presenta tredici opere realizzate tra il 1961 e il 1997, ripercorrendo la storia di una delle figure più complesse del panorama artistico internazionale. Di sicuro il più eterogeneo del gruppo dei pittori romani, Mario Schifano (Homs, 1934 – Roma, 1998), che insieme ad Angeli e Festa, sulla scia del Nouveau Réalisme e delle suggestioni derivanti dall’Action Painting, elabora una specie di via alternativa tutta made in Italy alla Pop Art americana.
Schifano comincia a dipingere agli albori degli Anni Sessanta adottando una pittura di “azzeramento” capace di eliminare il soggetto, attraverso poetici monocromi, per poi cedere alle tentazioni di una pratica più riflessiva e controllata, intrisa di memoria storica che condensa finanche suggestioni barocche ibridate ai dinamismi futuristi. La sua pittura procede per stesure di colore piatto, utilizzando olii, acrilici, smalti industriali attraverso i quali introdurrà all’interno della sua produzione componenti del paesaggio contemporaneo e dell’iconografia pubblicitaria desunti dalla segnaletica stradale e dalla diffusione della tecnologia, che eserciterà una grande influenza sulla sua vita, dunque sul lavoro.

Mario Schifano, Futurismo rivisitato a colori, 1966
Mario Schifano, Futurismo rivisitato a colori, 1966

La mostra inoltre racconta come tutti i periodi “espressivi” di Schifano convivano nella stessa opera, e si completa con un piccolo catalogo che rientra nella collana Orizzonte nr. 2 con introduzione di Alessandro Bagnai e un saggio di Lorand Hegyi, che ne firma pure la curatela.

Gino Pisapia

Firenze // fino al 18 aprile 2015
Orizzonte #2 – Mario Schifano
a cura di Lóránd Hegyi
ALESSANDRO BAGNAI
Piazza Goldoni 2
055 213372
[email protected]
www.galleriabagnai.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41723/orizzonte-2-mario-schifano/

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Gino Pisapia
Classe 1981, Gino Pisapia è critico d’arte e curatore indipendente, indaga e si occupa di ricerca sulle ultimissime esperienze artistiche, vive e lavora a Firenze. Nel 2006 si è laureato in Storia dell'arte Contemporanea all'Università di Napoli, nel 2007 ha conseguito un master in Management dei Beni Culturali promosso dalla Regione Campania. Ha ideato e realizzato progetti di didattica museale integrata, nel 2008 ha scritto e diretto il documentario Astrazione Napoletana sull'opera di Renato Barisani e dal 2007 al 2010 ha collaborato con la Galleria Lia Rumma di Napoli/Milano. Ha tenuto lezioni di storia dell'arte e fatto parte di varie giurie per l'assegnazione di premi legati alla cultura e all'arte contemporanea. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati tra cui Memories; vertigine [di]segno; Tempus edax rerum; Elements; Cleo Fariselli. I suoi contributi critici sono presenti in diverse pubblicazioni. Scrive per Exibart, ArsKey e Artribune.