Leonardo Sinisgalli, poeta-ingegnere. Le sue carte assorbenti a Macerata

GABA.MC, Macerata – fino al 26 febbraio 2015. La mostra itinerante “Leonardo Sinisgalli. Elogio dell’entropia – carte assorbenti 1942-1976” fa tappa all’Accademia di Belle Arti. Ed è una riscoperta per il poeta-ingegnere.

Leonardo Sinisgalli - Elogio dell’entropia. Carte assorbenti 1942-1976 - veduta della mostra presso la GABA.MC, Macerata 2015
Leonardo Sinisgalli - Elogio dell’entropia. Carte assorbenti 1942-1976 - veduta della mostra presso la GABA.MC, Macerata 2015

Particolarmente appropriato e calzante per un ingegnere-poeta è il tema dell’entropia: il disordine all’interno di un sistema preordinato. Alcuni pensieri tratti dai suoi scritti accompagnano il visitatore tra le forme e i colori delle inedite carte assorbenti: “Penso che buona parte di me stesso, quella non detta e non scritta, stia in trappola dentro i miei inchiostri”.
Artista poliedrico capace di raccontare suggestioni e momenti di vita attraverso inchiostri, scarabocchi, linee e numeri, nei suoi lavori organici LeonardoSinisgalli (Montemurro, 1908 – Roma, 1981) riversa una realtà controllata dalla logica del caos e del disarmonico.
Nei disegni e nei fogli che attraversano oltre un trentennio di attività, l’autore delinea con tinte forti e accese, geometrie e storie che il tempo tesse e intreccia: “Il disegno mi è venuto tardi in soccorso, con una generosità che la poesia sempre più avara col passare degli anni, si è guardata bene dal dimostrarmi. Il disegno è stato per noi un libro da riempire per diletto e per noia”.

Leonardo Sinisgalli – Elogio dell’entropia. Carte assorbenti 1942-1976 - veduta della mostra presso la GABA.MC, Macerata 2015
Leonardo Sinisgalli – Elogio dell’entropia. Carte assorbenti 1942-1976 – veduta della mostra presso la GABA.MC, Macerata 2015

Tra la concretezza e l’astrazione, nelle annotazioni, negli appunti e nelle date emergono le molteplici e svariate sfaccettature del personaggio Sinisgalli: “L’anima ha spesso paura, ha paura di farsi vedere. E si nasconde dietro il muro del silenzio o dentro uno scarabocchio. Lo scarabocchio difende la timidezza e l’infingardaggine. Sono i bambini coloro che vi rincorrono più naturalmente. Lo scarabocchi denuncia una deficienza di vita o un accordo segreto tra io e l’altro. L’io e l’altro si riconciliano nello scarabocchio”.
In ogni carta, memoria e racconto si addensano le tracce della sua poetica: “In verità un Poeta non può escludere nulla di tutto quello che gli sta intorno, visibile o invisibile”. Interprete di fatti e pittore di segni, Sinisgalli compone puzzle di percezioni, parole e pensieri.

Silvia Papa

Macerata // fino al 26 febbraio 2015
Leonardo Sinisgalli – Elogio dell’entropia. Carte assorbenti 1942-1976
a cura di Antonello Tolve e Stefania Zuliani
GABA.MC
Piazza Vittorio Veneto 7
0733 405111
www.abamc.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42168/leonardo-sinisgalli-elogio-dellentropia/

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Silvia Papa
Storico dell’arte. Laureata in Storia e Conservazione dei Beni Culturali – indirizzo Storico Artistico – con una tesi quadriennale in Museologia e una seconda Laurea in Lettere con una tesi in Storia della lingua italiana, ha studiato all’Università di Copenhagen e ha insegnato lingua e letteratura italiana all’Università svedese di Falun. Da alcuni anni collabora come autore e redattore per riviste e blog, conferenziere e curatore di mostre per l’azienda di servizi per l’archeologia e i beni culturali ABACO Società Cooperativa.