Il grande sonno di Gianni Colosimo. Tracce di una performance “economica”

GAM, Torino – fino al 6 gennaio 2015 / Palazzo Leonardo, Torino – fino al 30 gennaio 2015. Due mostre per l’artista calabrese, torinese d’adozione. Sul rovesciamento delle attese, dove è il pubblico a essere pagato per vedere l’opera. E dove l’opera è il denaro: scolpito, inquadrato, tappezzato.

Gianni Colosimo - photo Renato Ghiazza

Questo 2014 appena concluso è stato l’anno di Gianni Colosimo (Crotone, 1953), nella sua città d’adozione e formazione, Torino. Che gli ha dedicato ben tre mostre, una a giugno presso la Galleria Riccardo Costantini e due ancora in corso, alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e nello spazio privato dell’Associazione Palazzo Leonardo Arte e Cultura. Un riconoscimento del suo lavoro proprio a Torino, dove tutto ha avuto origine, perché è in questa città che si è laureato in Storia del teatro e ha esordito a metà degli Anni Settanta con le prime azioni ispirate dalla ricerca del vuoto, perseguita da Yves Klein, e dalla riflessione situazionista sulla società dello spettacolo.
Riflessioni che sono anche il fulcro del quarto episodio di Surprise, il ciclo annuale di appuntamenti dedicati ad aspetti specifici della ricerca artistica torinese, tra Anni Sessanta e Settanta, curato da Maria Teresa Roberto alla GAM. Qui Colosimo, in linea coi suoi temi cardine, relativi al problematico rapporto tra economia, opera e sistema dell’arte, propone la rivisitazione di una performance andata in scena alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel gennaio del 1981, che consisteva essenzialmente nel pagare i visitatori per assistervi. 5mila lire a testa, certificati da una ricevuta di autentica grande quasi come un lenzuolo, per vedere l’artista dormiente e prono su un letto in ferro battuto, appoggiato su una superficie blu klein, e per leggere le tavole con i testi dell’Amleto di Shakespeare, ridotto a fumetto. Di tutto questo in mostra sono rimasti i feticci e il video, a testimoniare la grande affluenza di pubblico, accorsa in massa per assistere (consapevole o no) al compiersi del mercimonio dell’arte.

Gianni Colosimo – opera esposta per la mostra Starring Colosimo presso The Bank, Torino 2014 - photo Renato Ghiazza
Gianni Colosimo – opera esposta per la mostra Starring Colosimo presso The Bank, Torino 2014 – photo Renato Ghiazza

A Palazzo Leonardo, invece, in un luogo che un tempo ospitava un istituto di credito Intesa Sanpaolo (infatti lo spazio si chiama The Bank), paradossalmente il denaro non è più solo strumento, mezzo, merce di scambio, ma diventa opera d’arte in sé. Centinaia di nuove banconote da 5 euro, ma anche da un dollaro (tutte di sua proprietà), campeggiano su tele inquadrate e listate a lutto, a simboleggiare l’attualità della crisi, ancora in atto. Un fallimento del sistema economico vigente, che Colosimo aveva preconizzato nell’installazione Wallpaper del 2006, tappezzando di dollari la Galleria Pack di Milano, e innescando l’emulazione (consapevole o no) dell’artista tedesco Hans-Peter Feldmann al Guggenheim di New York, dall’epilogo ormai noto della causa giudiziaria al museo. Un’unica grande performance, a cui ha dato una mano a ricordarla l’opera The Hug di Eric Doeringer nella recente mostra Shit and Die, curata da Maurizio Cattelan. Il 2014 è stato proprio l’anno di Gianni Colosimo.

Claudia Giraud

Torino // fino al 6 gennaio 2015
Gianni Colosimo – Il grande sonno della trapezista
a cura di Maria Teresa Roberto
GAM – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Via Magenta 31
011 4429518
[email protected]
www.gamtorino.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38806/surprise-gianni-colosimo/

Torino // fino al 30 gennaio 2015
Gianni Colosimo
PALAZZO LEONARDO
Strada Pianezza 289

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39694/courtesy-gianni-colosimo/

CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).