I ritratti architettonici di Peter Welz a Milano

Spazioborgogno, Milano – fino al 6 gennaio 2014. Lo scultore tedesco Peter Welz allestisce una personale schematica e nostalgica. Il sentimento del ritorno si trasforma in citazione digitale, al limite tra la narrazione extra-dimensionale e la descrizione analitica.

Nelle sale accanto Suzanne Lacy irrompe, raccogliendo il proprio percorso di presenza attivista all’interno degli ampi spazi del Centro Pecci Milano. A qualche metro di distanza, Peter Welz (Lauingen, 1972; vive a Berlino) allestisce una delle personali più strutturate e ieratiche organizzate nel capoluogo lombardo. La mostra è ospitata dallo Spazioborgogno, mentre l’organizzazione, la curatela e la produzione è il risultato del lavoro della Galleria Fumagalli. I Portraits esposti sono proiezioni in itinere di tre differenti ritratti digitali: Francis Bacon, Casa Malaparte e Michelangelo Antonioni. Il primo ritratto è una rielaborazione di un autoritratto incompiuto di Francis Bacon. Su ispirazione di un trittico di Bacon, i frammenti ricostruttivi e fisionomici sono stati curati dal coreografo William Forsyte e sono stati esposti al Louvre, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma e al MoMA Tokyo. Nel ritratto austero di Casa Malaparte, il lavoro di Welz riecheggia per affinità, mettendo in rilievo  modernità razionalista e ambiente naturale della villa con la risolutezza delle inquadrature.

Ginevra Bria

Milano // fino al 6 gennaio 2014
Peter Welz – Portraits and installations
SPAZIOBORGOGNO
Ripa di Porta Ticinese 113
[email protected]
www.spazioborgogno.com 

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40223/peter-welz-portraits-and-installations/

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.