Doppia indagine sul linguaggio. Per inaugurare la stagione da Alfonso Artiaco

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli – fino al 31 ottobre 2014. Attenta alle speculazioni più introverse ma incisivamente contemporanee, la Galleria Artiaco presenta in apertura di stagione le mostre di Rita McBride, “Pattern and Decoration”, e Lello Lopez, Assioma della memoria. Due percorsi apparentemente distanti e incredibilmente affini.

Rita McBride - Lello Lopez, Alfonso Artiaco, Napoli, 12 settembre – 31 ottobre 2014 © Galleria Alfonso Artiaco

Rita McBride (Des Moines, 1960) usa gli spazi bianchi della galleria come pagine di un dizionario dai connotati visivi: forme di comune significato si stagliano sulle pareti e si adagiano ai pavimenti componendo un alfabeto visuale, testimonianza dell’immaginario collettivo. L’artista statunitense manipola i metodi di categorizzazione della società contemporanea, in primis la divisione dei generi, per ricreare un vocabolario dinamico, aperto alle soggettività dello spettatore. Lello Lopez (Pozzuoli, 1954) esibisce ancora una volta le mille sfaccettature dell’universo urbano, cercando di governare la percezione di chi getta lo sguardo sulle sue tele, innescando memorie remote quotidiane. Volti comuni, scorci di luoghi degradati, planimetrie e fiori coloratissimi: sono tutti simboli che riattivano i meccanismi percettivi della memoria tanto cari a Warburg, dando la possibilità di riconoscere l’immagine nei propri ricordi e gestirla come visione innocua e assolutamente soggettiva.

Francesca Blandino

Napoli // fino al 31 ottobre 2014
Rita McBride – Pattern and Decoration
Lello Lopez – Assioma della memoria
ALFONSO ARTIACO
081 4976072
[email protected]
www.alfonsoartiaco.com

 

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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.
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