Silva Cavalli Felci. L’insostenibile leggerezza di una piega

Ex Chiesa della Maddalena, Bergamo – fino al 9 luglio 2014. Muovendo i primi passi sull’onda lunga dell’informale, Silva Cavalli Felci arriva oggi a soluzioni plastiche di straordinaria eleganza. Muovendosi tra carta, legno e superfici sintetiche, seguendo il filo di tagli alla Fontana.

Silva Cavalli Felci in mostra a Bergamo - foto Michela Deponti

A impressionare di più è il momento dello stacco. L’attimo preciso in cui la superficie, sezionata chirurgicamente con fendenti alla Lucio Fontana, si libera dalla dimensione piana per farsi onda, vincendo lo spazio senza nemmeno l’impudicizia di una grinza; fluido e sinuoso, architettura tridimensionale che procede senza soluzione di continuità nell’alternanza di pieni e vuoti. Non assumono a caso nomi figli del jazz gli Intrecci di Silva Cavalli Felci (Bellinzona, 1935), sfide plastiche che danzano tra l’Adagio, il Movimento e l’Arabesque; teorie musicali che emozionano su carta, stupiscono nella declinazionein legno e schiume poliuretaniche. Trovando la sintesi di un percorso ricco e articolato, nato con i pattern informali degli Anni Settanta e Ottanta e giunto oggi a una elegante chiave di rarefazione nella dicotomia tra assenza e presenza di segni.

Francesco Sala

Bergamo // fino al 9 luglio 2014
Silva Cavalli Felci – Intrecci
a cura di Paola Tognon
EX CHIESA DELLA MADDALENA
Via Sant’Alessandro 39b
[email protected]

 

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.