Sergio Limonta a Bratislava. Unione inevitabile

amt_project, Bratislava – fino al 5 aprile 2014. Sergio Limonta va in Slovacchia e allestisce una personale che mette in relazione la produttività energetica di diversi dispositivi. E la connessione tra i lavori in mostra si trasforma in connettività, in moto, in modelli di attivazione.

Sergio Limonta - veduta della mostra presso amt_project, Bratislava 2014

Gli spazi intimi di amt_project ospitano una personale ad alta densità. Sergio Limonta (Lecco, 1972; vive a Milano) presenta lavori di scale e misure differenti, dispositivi che – inseriti nella stessa porzione di spazio – sembrano attivarsi e connettersi vicendevolmente. Creando simultaneamente effetti visivi e sonori.  Tra oggetti d’uso quotidiano e disfunzionalità programmatiche, Limonta mostra lavori appartenenti a diversi anni e a diversi stadi delle proprie ricerche. L’impiego di fasi alterne dell’energia sottolinea gli aspetti più primitivi delle macchine che ci aiutano a vivere, dispensando alle piccole sale della galleria: luce, calore, movimento, tensione elettrica e a una varia sonorità spesso derivata dalla combinazione di sistemi meccanici.

Sergio Limonta - veduta della mostra presso amt_project,  Bratislava 2014
Sergio Limonta – veduta della mostra presso amt_project, Bratislava 2014

Nella sala a più alta concentrazione di progetti sono raggruppate quattro opere di medie e grandi dimensioni. Ti amo è costituito da un pannello in laminato di grandi dimensioni, di forma esagonale e allungato orizzontalmente. Su di esso sono ordinate sessantadue lampadine a bulbo, inserite all’interno di un pannello in acrilico. Il dispositivo luminoso complessivo è azionato da un controllo elettromeccanico che lo attiva a intervalli regolari ogni tre minuti. Ripetendo, tra sequenze di spegnimenti e accensioni, le lettere che formano la dichiarazione inerente al titolo all’opera.

Ginevra Bria

Bratislava // fino al 5 aprile 2014
Sergio Limonta
AMT_PROJECT
Stetinova 1
[email protected]  
www.amtproject.sk

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.