Pura lana vergine. Una retrospettiva per Franco Grignani

Galleria del Gruppo Credito Valtellinese, Milano – fino al 15 marzo 2014. Progetti, disegni, materiali grafici, pittorici, fotografici. Una antologica per Franco Grignani, colui che inventò il marchio per indicare i capi realizzati in lana. Ma che fu soprattutto uno sperimentatore audace e… calcolatore.

Franco Grignani, Tensione nei quadrati, 1965 - tempera, cm 103x75

Franco Grignani (Pieve Porto Morone, 1908 – Milano, 1999) è il padre di uno dei più popolari marchi italiani, il triangolo di fili che indica la pura lana vergine. Di questo e altri lavori è possibile seguire la genesi in questa mostra sobria, a tratti didascalica, curata dalla figlia dell’artista, Manuela, con Cristina Quadrio Qurzio e Leo Guerra. La rassegna presenta progetti, disegni, materiali grafici, pittorici, fotografici. Evidente la passione di Grignani per il calcolo e la matematica, che aveva studiato a Pavia. La mostra offre un riassunto dell’attività dell’artista, che nel 1933 ha partecipato alla Mostra Nazionale d’Arte Futurista a Roma, attraverso un gruppo di opere in maggioranza in bianco e nero.

Franco Grignani, Logo della pura lana vergine, 1964
Franco Grignani, Logo della pura lana vergine, 1964

Grignani è stato uno sperimentatore intelligente, capace per esempio di rapportarsi in maniera dialettica alla fotografia, di gusto Bauhaus, esperienza dalla quale era fortemente affascinato. Sin dagli albori della sua attività si è interessato perlopiù a problemi di matrice percettiva, attratto dal complesso rapporto fra occhio e mente. Il suo era un preciso metodo visivo, applicabile ai vari linguaggi, che ha utilizzato con intelligenza e sapienza durante la sua lunga vita.

Angela Madesani

Milano // fino al 15 marzo 2014
Franco Grignani – Alterazioni ottico mentali 1929-1999
a cura di Manuela Grignani con Cristina Quadrio Qurzio e Leo Guerra
CREDITO VALTELLINESE
Corso Magenta 59
02 48008015
galleriearte@creval.it
www.creval.it

CONDIVIDI
Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.