All’ombra dell’opera d’arte totale. L’Azionismo a Napoli

Castel dell’Ovo, Napoli – fino al 1° marzo 2014. Un dialogo, un duello immaginifico tra colori e suoni. Il doppio percorso offerto da Christian Ludwig Attersee e Hermann Nitsch propone l’irresistibile atmosfera di una pittura musicale e poetica legata al Wiener Aktionismus.

Duetto per Napoli - veduta della mostra presso Castel dell'Ovo, Napoli 2014 - photo Biagio Ippolito

Legata al filo sottile del colloquio costruttivo e della Gesamtkunstwerk (opera d’arte totale), Duetto per Napoli – la doppia personale di Christian Ludwig Attersee e Hermann Nitsch a cura di Achille Bonito Oliva e organizzata negli spazi di Castel dell’Ovo, una mostra organizzata e promossa dalla Fondazione Morra e dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – presenta un percorso tra i colori, le passioni e le pulsioni della pittura. Di una pittura che è azione e trasformazione, trasfigurazione della vita e brano inconfondibile di un racconto che, sulla via lattea del Wiener Aktionismus, dissacra, profana, celebra l’invasione dello spazio circostante.
Aperti a un gusto estetico che elogia un “drammatico accadere” delle cose, gli irresistibili lavori di Hermann Nitsch (Vienna, 1938) – tra questi emergono dei nuovi, meravigliosi altari pittorici in cui il giallo impazzisce fino a concepire una luminosità accecante e coinvolgente – immergono lo spettatore in un inconfondibile scenario da cui la luce irradia e si libera della propria pastosità (e della propria fisicità) per farsi racconto di una nascita (o di una festa straordinaria), raccordo di un progetto speciale che assorbe con eleganza i vari strati della creatività umana e disegna un’apertura dell’essere “in direzione dell’eternità e dell’infinitezza”.

Duetto per Napoli - veduta della mostra presso Castel dell'Ovo, Napoli 2014 - photo Biagio Ippolito
Duetto per Napoli – veduta della mostra presso Castel dell’Ovo, Napoli 2014 – photo Biagio Ippolito

Musician, writer, object maker, designer, set designer and film maker”, anche Christian Ludwig Attersee (Bratislava, 1940), dal canto suo, si muove con disinvoltura tra i vari linguaggi dell’arte per proporre una totalità creativa che tocca con mano i territori della sinestesia. Vivaci e tellurici, i suoi lavori sterzano sul versante della fabula e dell’intreccio, del sogno ad occhi aperti e della grande decorazione con lo scopo di disegnare un mondo incantato (carico di allegorie), contaminato da forze atmosferiche in cui tutto si muove freneticamente, sfugge e deraglia dai circuiti della ragione per mettere in campo un tessuto estetico ironico e pungente, essenziale e sfuggente, critico nei confronti dei modelli istituzionalizzati d’arte e bellezza.
Si tratta, allora, di due visioni, di due climi transemiotici, di due parabole artistiche che invadono e investono un modello che si chiama, per tutti, mondo.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 1° marzo 2014
Christian Ludwig Attersee / Hermann Nitsch Duetto per Napoli
a cura di Achille Bonito Oliva
CASTEL DELL’OVO
081 5641655
[email protected]  
www.fondazionemorra.org

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).