Un giapponese in via Gluck

Galleria Gluck50, Milano – fino al 15 febbraio 2014. Riflessi e riflessioni spingono la fotografia a mutare, come presenza fisica di tanti passaggi. Ambienti domestici solitari diventano il pretesto per una decontestualizzazione del visivo, inserito tra la soglia della rappresentazione e la superficie di lastre acidate. Gli esiti della residenza meneghina di Yuki Kimura.

Yuki Kimura, Untitled (corner diptych), 2013 - courtesy Gluck50 & l’artista

Lo spazio di Gluck50 prende la forma di un percorso a tappe, un sentiero bianchissimo inframmezzato da una decina di portali di grandi dimensioni, lastre rettangolari dalle superfici lucenti. Yuki Kimura (Kyoto, 1971; vive a Berlino e Los Angeles) allestisce la sua personale milanese dopo aver passato un periodo come artist in residence presso la galleria del capoluogo lombardo. La ricerca che ha coinvolto direttamente gli spazi di Gluck50 ha dato vita a un’installazione scultorea che si focalizza su fotografie a grandezza naturale scattate a Milano e New York. La Kimura ha reso visibile un miscellaneo visivo che appartiene a periodi e contesti differenti. Montate su lastre di vetro le fotografie vengono affiancate a pannelli di vetro vuoti e a una colonna di marmo. La particolarità di questi supporti in vetro deriva dal loro forte e importante spessore e dalla loro configurazione che richiama le cornici prodotte da Fontana Arte.

Ginevra Bria

Milano // fino al 15 febbraio 2014
Yuki Kimura
GLUCK50
Via Gluck 50
02 45484623
[email protected]
www.gluck50.com

CONDIVIDI
Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.