Il disegno che genera vita dell’ingegner Lauretta

Galleria d’Arte Moderna, Palermo – fino al 10 febbraio 2014. Un atto performativo d’approdo dopo il ‘92 anno in cui il collasso del medium pittorico destabilizza Francesco Lauretta obbligandolo ad intraprendere un doveroso cammino di distruzione per la resurrezione dell’arte stessa.

Francesco Lauretta - Esercizi di Equilibrio - veduta della mostra presso la Galleria d’Arte Moderna, Palermo 2013

Ci vuole coraggio ad abbandonare il genere acclamato dai collezionisti, un figurativismo di successo, a favore di un viaggio che ridefinisce Francesco Lauretta (Ispica, 1964) dopo un percorso durato anni.  Allievo di Emilio Vedova, parla con il delicato sussurrio di chi maneggia argomenti preziosi, afferma di non essere solo un artista ma di sentirsi piuttosto un “ingegnere” del mezzo pittorico, esecutore di “Esercizi di Equilibrio”, da cui il titolo dell’esposizione che lo vede protagonista nell’ultimo appuntamento con la contemporaneità siciliana della GAM di Palermo.
L’anima della mostra risiede nella tela Madre-Perla: la fotografica rappresentazione della nonna è priva di rimandi nostalgici, evoluzione, speranza e rinascita sono le aspettative. “Devi cambiare la tua vita”: la filosofia di Sloterdijk ispira tutto lo spazio, con una serie di lavori concettuali su carta e raso, un supporto video in cui si susseguono fuochi d’artificio e un contributo sonoro che accompagna la performance affidata a una body builder, moderna Musa generatrice. Di tutto, troppo, forse bisogno di declinare l’arte nell’interezza delle sue forme.

Francesco Lauretta - Esercizi di Equilibrio - veduta della mostra presso la Galleria d’Arte Moderna, Palermo 2013
Francesco Lauretta – Esercizi di Equilibrio – veduta della mostra presso la Galleria d’Arte Moderna, Palermo 2013

Altra protagonista è la parola. Claudio Cinti, Luigi Grazioli e Angelo Rendo impreziosiscono le tre stanze con poesie infiocchettate e offerte come doni al pubblico. L’artista stesso affida alla scrittura la parte più intima della sua poetica, racchiude due pubblicazioni-chiave in una teca di vetro a cui comunque permette di accedere. Riflessioni sui due sessi e l’incontro-scontro che ne consegue, “tracce d’amore, di monumento umano”, scrive, sulla resurrezione “atomi che si riaggregano tra loro e prendono forme diverse” e una commovente lettera di Andrea Di Marco a cui la mostra è dedicata, chiamandolo fraternamente “Ciccio” lo ringrazia di essere stato uno dei pochi motivi che lo esortavano a lavorare.
Le opere più interessanti sono i disegni su carta, cinque esercizi sui toni primari del blu e del rosso installati sbilenchi. Da lontano macchie di colore, da vicino ogni sfumatura è una presenza, un essere vivente, una forza attiva che dà vita. Michelangiolesche apparizioni, un altrove che manda i suoi riflessi fino a noi con una forte vocazione surrealista. Il mistero delle origini, la natura madre, le contraddizioni. Non è un linguaggio facile. Si dà e si nega in un continuo susseguirsi di tracce che sfociano nel divenire. Figure umane che si riproducono confermando il valore vorticoso della pittura, comunicativa sul piano espressivo e ritmico.

Giulia Amodeo

Palermo // fino al 10 febbraio 2014
Francesco Lauretta – Esercizi di Equilibrio
a cura di Ars Mediterranea
Catalogo Afa Editore
GAM
Via Sant’Anna 21
091 8431605
[email protected]
www.galleriadartemodernapalermo.it 

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Giulia Amodeo
Giulia Amodeo è nata a Palermo nel 1981. Nel 2004 consegue la laurea in Arte Moderna presso il Dams di Palermo con una tesi sulla lettura pittorica dei drammi shakespeariani pubblicata l’anno successivo. Dal 2006 al 2009 dirige la galleria di dipinti dell’ 800 Beatrice curandone esposizioni, redazione dei cataloghi e schede tecniche relative alle opere acquisite. Continua intanto la sua formazione completando tra il 2010 e il 2011 due master: Comunicazione dei Beni Culturali, Museali e del Territorio e Inglese tecnico per Art & Design. Dal 2005 a oggi approfondisce lo studio dell’arte contemporanea svolgendo da freelance attività di critica per testate multimediali e riviste del settore.