L’alfabeto visivo di Baruchello

Il Ponte, Firenze – fino al 31 gennaio 2014. Dopo le recenti partecipazioni a Documenta e alla Biennale di Venezia, Gianfranco Baruchello approda a Firenze. Con una mostra che riassume un percorso che va dal 1962 al 1978.

Gianfranco Baruchello, Soror alchemica, dressed in a centipede suit, 1970

La mostra di Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924), curata da Andrea Alibrandi e ideata con Mauro Panzera, recentemente scomparso, ruota attorno a una selezione di opere storiche che raccontano l’approccio critico dell’artista verso la vita e il suo personalissimo, visionario e avanguardistico modo di  fare arte. Intellettuale, politico, sperimentale e sofisticato, il suo lavoro dimostra una lucida inventiva, caratteristica che negli anni ha contribuito a creare un fil rouge che si snoda tuttora  attraverso le sue più recenti produzioni.
La dimensione intima della galleria consente di esplorare e confrontare tutti gli elementi che inevitabilmente si legano alle esperienze artistiche europee in linea col Nouveau Réalisme e il Neo-Dada, passando per i combine paintings che Rauschenberg realizzava negli stessi anni. Gli assemblaggi, i plexiglas, le pitture su tela e i modellini in carta vanno a configurare un percorso che invita lo spettatore a un’intensa riflessione sulla storia presente costruita però su un passato che si attualizza con “prepotente visionarietà”. Integra e completa la mostra un prezioso catalogo “in folio” realizzato dalle Edizioni Il Ponte.

Gino Pisapia
Firenze // fino al 31 gennaio 2014
Gianfranco Baruchello – 1962-1978 ventiquattro opere di

IL PONTE
Via di Mezzo 42b

055 240617
[email protected]
www.galleriailponte.com

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Gino Pisapia
Classe 1981, Gino Pisapia è critico d’arte e curatore indipendente, indaga e si occupa di ricerca sulle ultimissime esperienze artistiche, vive e lavora a Firenze. Nel 2006 si è laureato in Storia dell'arte Contemporanea all'Università di Napoli, nel 2007 ha conseguito un master in Management dei Beni Culturali promosso dalla Regione Campania. Ha ideato e realizzato progetti di didattica museale integrata, nel 2008 ha scritto e diretto il documentario Astrazione Napoletana sull'opera di Renato Barisani e dal 2007 al 2010 ha collaborato con la Galleria Lia Rumma di Napoli/Milano. Ha tenuto lezioni di storia dell'arte e fatto parte di varie giurie per l'assegnazione di premi legati alla cultura e all'arte contemporanea. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati tra cui Memories; vertigine [di]segno; Tempus edax rerum; Elements; Cleo Fariselli. I suoi contributi critici sono presenti in diverse pubblicazioni. Scrive per Exibart, ArsKey e Artribune.