Meditazioni sul negativo

Enrico Astuni, Bologna – fino al 7 dicembre. Cosa unisce l’Arte Povera a quella astratta? Cosa c’entra John Keats con Carla Accardi? Una mostra riflette sul concetto di “Negative Capability”, applicandolo a un viaggio nell’arte figurativa che si snoda attraverso sette grandi artisti.

Negative Capability-Paintings - veduta della mostra presso la Galleria Enrico Astuni, Bologna 2013 - photo M. Ravenna

Il punto di partenza è Giulio Paolini, con All’istante del 2006. Quello di arrivo sono le 15 tele che formano l’Orizzonte di Carla Accardi, progetto site specific realizzato per l’esposizione. Entrambi parlano di spazio e delimitano un confronto sui codici della cultura attuale e sulla “pratica negativa” formulata dal poeta John Keats: l’abilità propria dei grandi uomini di rimanere nell’incertezza, nel mistero e nel dubbio, accettando il fatto che non ogni cosa può essere risolta. Il progetto curatoriale si muove quindi tra due poli: da un lato la sospensione di giudizio rispetto alla rappresentazione dello spazio, propria di Paolini e di Reinhard Mucha; dall’altro una forte carica negativa rispetto alla politica, insita nei lavori di Pier Paolo Calzolari, Annetta Mona Chisa & Lucia Tkáčová; alla meditazione sulla “raffigurabilità astratta” si dedicano Peter Halley e Carla Accardi.

Marta Santacatterina

Bologna // fino al 7 dicembre  2013
Negative Capability. Paintings
a cura di Lorenzo Bruni e Giovanni Iovane
artisti: Carla Accardi, Pier Paolo Calzolari, Anetta Mona Chisa & Lucia Tkáčová, Peter Halley, Reinhard Mucha, Giulio Paolini
ENRICO ASTUNI
Via Barozzi 3
051 4211132
[email protected]
galleriaastuni.it