Gian Marco Montesano e la bellezza dei soldati

Atlantica, Altavilla – fino al 22 novembre. Gian Marco Montesano il “raccontatore” presenta un’ampia scelta della sua recente attività in provincia di Vicenza. Dimostrando come la pittura sia viva e vivace.

Gian Marco Montesano, Das ist der Evige gesang, 2011 - olio su tela, 80x120

Questa ampia mostra personale dà conto dell’attività recente di Gian Marco Montesano (Torino, 1949). L’artista riesce a costruire incontri impensati tra motivi altamente abrasivi, come “paesaggi-alpini-in-Technicolor” e “dive-in-bianco e nero”, che in alcuni casi sono dive solo per la cornice di esperienza dell’artista (Das ist der Evige gesang; Mediterranes Lied, 2011). Che deflagrano nello spazio della tela: la tensione drammatica dalla qualità spiazzante è la matrice dell’universo pittorico e narrativo di Montesano. Che è dunque (e non da oggi) innanzitutto un “raccontatore”: quanto di più “inattuale” si potesse immaginare per un artista, fino a poco tempo fa. Lo dimostrano anche i disegni di Geographie (2005) in cui i riferimenti iconografici ai totalitarismi disposti in sequenza rivelano prontamente la loro intercambiabilità. Oppure alle opere della serie Grazie dei fiori (2008), che si pongono rispetto al modello warholiano in una relazione non succube ma enigmatica.

Christian Caliandro

Altavilla // fino al 22 novembre 2013
Gian Marco Montesano – quanto erano belli i soldati
ATLANTICA
Via Piave 35
0444 341663
[email protected]
http://www.atlanticagalleria.it/

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Christian Caliandro
Christian Caliandro (1979), storico dell’arte contemporanea, studioso di storia culturale ed esperto di politiche culturali, insegna storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane. Ha pubblicato “La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-’83” (Mondadori Electa 2008), “Italia Reloaded. Ripartire con la cultura” (Il Mulino 2011, con Pier Luigi Sacco) e “Italia Revolution. Rinascere con la cultura” (Bompiani 2013). Cura su “Artribune” le rubriche inpratica e cinema; collabora inoltre regolarmente con “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “minimaetmoralia”, “che-Fare”. Ha curato mostre personali e collettive, tra cui: “The Idea of Realism // L’idea del realismo” (2013, con Carl D’Alvia), “Concrete Ghost // Fantasma concreto” (2014), entrambe parte del progetto “Cinque Mostre” presso l’American Academy in Rome; “Amalassunta Collaudi. Dieci artisti e Licini” presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno (2014); “Sironi-Burri: un dialogo italiano (1940-1958)” presso lo spazio CUBO (Centro Unipol Bologna, 2015); “RIFTS_Abate, Angelini, Veres” (Artcore, Bari 2015); “Opera Viva Barriera di Milano” (Torino 2016); “La prima notte di quiete” (i7-ArtVerona, 2016).