When the Saints… Michael Landy alla National Gallery

Una lunga residenza alla National Gallery. E, alla fine, una mostra in quelle sale. Con santi semoventi grazie all’azione del pubblico. E che santi, e che movimenti. Michael Landy a Londra, fino al 24 novembre.

Michael Landy as St Jerome, 2012 - © Michael Landy, courtesy of the Thomas Dane Gallery, London / Photo: The National Gallery, London

Qualcuno potrebbe rimanerci male”, dice Michael Landy (Londra, 1963), “nel vedere San Francesco che si colpisce la testa con la miniatura di Cristo in croce e San Tommaso che infila l’indice nella ferita aperta di Gesù per togliersi lo storico dubbio. Ma i santi sono distruttivi: perseguono la fede con risolutezza e a me è sempre piaciuto questo loro lato…”. “Negativo?”, gli si potrebbe chiedere, considerando che è dal debutto come YBA che Landy s’interessa a realtà di dolore, sacrificio, distruzione e autodistruzione. L’artista invece si affretta a chiarire che è stata la risolutezza la qualità dei santi che l’ha colpito nei tre anni di ricerca e residenza alla National Gallery, culminati con Saints Alive, mostra definita da lui stesso “an eyesore”.
Di “colpi agli occhi” se ne vedono e sentono parecchi nelle sale che il museo ha riservato a un’esposizione che turba la collezione (dal 1250 al 1900) con una contemporaneità che si appropria delle rappresentazioni di personaggi del passato – i santi – riattualizzandoli in versioni cinetiche tridimensionali che, appunto, si colpiscono.

Michael Landy - Saints Alive - veduta della mostra presso la National Gallery, Londra 2013 - © Michael Landy, courtesy of the Thomas Dane Gallery, London / Photo: The National Gallery, London
Michael Landy – Saints Alive – veduta della mostra presso la National Gallery, Londra 2013 – © Michael Landy, courtesy of the Thomas Dane Gallery, London / Photo: The National Gallery, London

La prima è Sant’Apollonia, copia gigantesca in argilla e fibra di vetro dell’originale di Lucas Cranach (1506). Sottile come l’archetipo, nell’abito rosso a pieghe, con la vita alta e il corsetto che la fascia, la santa si tortura – come tradizione vuole – con un paio di pinze a cui è rimasto attaccato un molare. Lo fa grazie alla pressione che il piede di un qualunque visitatore esercita sul pedale di cui è provvista ogni scultura, il quale aziona un congegno di ruote dentate, bobine, molle e fili elettrici. Basta il più lieve affondo sull’avvio del meccanismo e le braccia della santa prima si sollevano e poi scendono battendo con le pinze al centro delle labbra: un graffio ogni colpo, più profondo.
San Geronimo neanche si risparmia. In ginocchio, a torso nudo, un drappo blu a coprirgli i fianchi scarni e le gambe ossute, nella versione di Landy (collage tra le rappresentazioni cinquecentesche di Cosmè Tura e Cima da Conegliano) rimette in scena il gesto di automortificazione che l’ha reso famoso: quei colpi di pietra sul cuore per purgare l’anima insozzata dai desideri per le ragazze di Roma”. A seguire, San Francesco, San Tommaso e Multi Saint, una combinazione del San Michele e la Santa Lucia di Crivelli, che si muovono insieme non appena le ruote cominciano a girare sopra un diavolo solido e terrificante.

Michael Landy, Multi-Saint, 2013 - © Michael Landy, courtesy of the Thomas Dane Gallery, London / Photo: The National Gallery, London
Michael Landy, Multi-Saint, 2013 – © Michael Landy, courtesy of the Thomas Dane Gallery, London / Photo: The National Gallery, London

È tutta una paccottiglia di ruote di Santa Caterina”, commenta Landy nel video che accompagna la mostra, spiegando che una delle prime cose che ha fatto all’inizio della residenza mentre guardava e studiava la collezione – “Perché è quello che fanno gli artisti, no? Guardare…” – è stato contare le ruote di santa Caterina, poi disegnarle e collegarle alle sensazioni provate alla retrospettiva dell’artista cinetico Jean Tinguely. “Mi piace l’idea di un 18enne che entra alla National Gallery e scopre le stesse cose che ho scoperto io, nel 1982, insieme a tutti gli altri che ridevano”.

Maria Pia Masella

Londra // fino al 24 novembre 2013
Michael Landy – Saints Alive
NATIONAL GALLERY
Trafalgar Square
+44 (0)20 77472885
[email protected]
www.nationalgallery.org.uk

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Maria Pia Masella
Laureata in Lingue e Letteratura Francese a Roma (La Sapienza), ha proseguito gli studi con un Master in Comparative Literature (University College London) e un secondo Master in Arte Contemporanea (Christie’s Education/University of Glasgow). Scrive per la rivista letteraria In-Arte, collabora con la Fondazione FAP. Vive a Londra dove lavora come curatrice indipendente e consulente d’arte.