Parla con lei. Elena Arzuffi da Rossana Ciocca

Negli spazi bipolari della Galleria Ciocca, Elena Arzuffi installa la sua ultima personale milanese. Quattro lavori operano sullo spazio come oggetti transazionali, come dialoghi aperti che lo sguardo femminile rielabora e spande in diverse direzioni. Fino al 12 luglio.

Elena Arzuffi, Smettere di guardare, 2013

Parla con lei 345.9059834 è il titolo che descrive e inscrive, in nuce, l’ultima personale di Elena Arzuffi (Bergamo, 1965; vive a Milano). Quattro lavori, legati da un numero di telefono, gravitano attorno alle stanze della Galleria Rossana Ciocca. All’interno del percorso espositivo, infatti, campeggia sul muro un numero di cellulare scritto a pennarello, canale attraverso il quale, tutti i giorni per il periodo della mostra, sono inviati pensieri, disegni e parole dell’artista.
Mentre dal pavimento emerge il circolo creato da Copernico, simulacro di una costellazione di pianeti oppure di una collana rotta, una serie di disegni realizzati sulle pagine del libro di David Grossman, dal titolo Che tu sia per me il coltello, si stende sull’intonaco, come fosse un’enorme pagina bianca, ricolma di appunti. A concludere la personale, la Arzuffi proietta Oblivius, video che, nelle fluttuazioni del corpo, riflette la paura della visione distorta del sé.

Ginevra Bria

Milano // fino al 12 luglio 2013  
Elena Arzuffi – Parla con lei 345.9059834
GALLERIA CIOCCA
Via Lecco 15
345 9059834
[email protected]
www.rossanaciocca.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
  • Martina

    Bah, povera gallerista, non sa più che inventarsi per campare… Tutto lecito, ovvio, ma che tristezza!

  • Ciao Martina, in che senso ?