Succede a Laveronica. La scuola di Johanna Billing a Ostia

Johanna Billing riporta a galla la Roma pasoliniana, un Franco Battiato in pieno mood progressive e il dibattito intorno allo smantellamento della scuola pubblica italiana. Il tutto in una corsa di bambini che pare un sogno. A Modica da Laveronica, fino al 18 giugno.

Johanna Billing - I'm Gonna Live Anyhow Until I Die - veduta della mostra presso Laveronica, Modica 2013

Alla galleria Laveronica di Modica arriva Johanna Billing (Jönköping, 1973) con un progetto a cura di Lorenzo Bruni. L’artista svedese presenta un video realizzato per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, co-finanziato dal MAC di Belfast.
Davanti alle immagini di I’m Gonna Live Anyhow Until I Die ci si perde in suggestioni e citazioni, si entra e si esce da un sogno senza tempo. Cinque bambini corrono attraversando Ostia e la sua memoria pasoliniana, Roma e i fasti del suo passato, fino ad arrivare a una scuola abbandonata dove, in assenza di maestri e pedagoghi, si ritrovano liberi di azionare obsoleti strumenti didattici e di scoprire gli spazi attraverso il gioco e la fantasia.

Johanna Billing - I'm Gonna Live Anyhow Until I Die - veduta della mostra presso Laveronica, Modica 2013
Johanna Billing – I’m Gonna Live Anyhow Until I Die – veduta della mostra presso Laveronica, Modica 2013

L’opera video ha una soundtrack riarrangiata dalla Billing, unico elemento sonoro (oltre ai rumori ambientali) che segue il viaggio dei bambini e cela il loro dialogo mentre sono  intenti a disegnare forme astratte, col colore nero, nel corridoio della scuola. L’artista decide di appendere in forma testuale lo scambio di battute tra i protagonisti all’ingresso della galleria, scelta che provoca uno slittamento temporale e di senso che libera le coordinate di pensiero del pubblico e svela un lavoro in sottrazione ricco di sfumature e riferimenti culturali. Lo stesso dialogo viene inserito in un vinile in cui Johanna Billing riscrive due pezzi di Franco Battiato presenti nell’album del 1971 Fetus.
In mostra sono presenti anche i disegni che, uscendo dalla finzione cinematografica, si materializzano nello spazio della galleria modicana come tracce reali di un sogno non del tutto perduto.

Katiuscia Pompili

Modica // fino al 18 giugno 2013
Johanna Billing – I’m Gonna Live Anyhow Until I Die
a cura di Lorenzo Bruni
LAVERONICA
Via Grimaldi 93
0932 948803
[email protected]
www.gallerialaveronica.it

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Katiuscia Pompili
Nata a Catania, ha studiato a Napoli Conservazione ai Beni Culturali all’Università Suor Orsola Benincasa laureandosi con una tesi in arte contemporanea su Nan Goldin. Fa parte del gruppo di curatori usciti dalla scuola salernitana dei critici Angelo Trimarco e Stefania Zuliani tra cui Eugenio Viola, Antonello Tolve, Maria Giopvanna Mancini e Stefano Taccone. Ha svolto un primo stage alla galleria T293 di Napoli e si è quindi trasferita a Torino dove ha vissuto due anni abilitandosi all’insegnamento della Storia dell’Arte e frequentando sia gli ambienti del sistema dell’arte sia quelli indipendenti e sperimentali. Ha vissuto a Valencia dove a collaborato con la storica galleria Puchol. Attualmente vive tra Catania e Palermo dove svolge attività di indipendent art curator e free lance per riviste di settore come Tribe Art e Artribune e webzine indipendenti come Clap Bands Magazine; frequenta un master in Conservazione delle opere d’arte contemporanee all’ Accademia di Palermo. Ha recentemente iniziato a collaborare come curatore per BOCS e ha fondato Parking 095, contemporary space no profit e nomade il cui scopo è quello di creare attraverso incontri, studi ed esposizioni una discussione sull’arte contemporanea, anche in Sicilia.