Memoria e innocenza perduta: Loredana di Lillo e Marnie Weber

Loredana Di Lillo, fresca di Premio Cairo e Residenza all’ISCP di New York vs la californiana Marnie Weber, che ritroveremo tra poco con una personale sempre in corso di Porta Nuova 38. Due artiste da Cardi Black Box, a Milano, per raccontare lo status femminile dell’arte. Fino al 25 maggio.

Loredana Di Lillo, MPDM, 2013

La Cardi Black Box con Loredana Di Lillo (Gioia del Colle, 1979; vive a Milano) diventa scatola nera per registrare il suono mentale di una cantilena, sospesa tra l’infanzia perduta e l’adulta, violenta consapevolezza: Mummy Puffy Daddy Monster. La memoria non è ricordo personale, ma riscrittura di un passato possibile e ingombrante come MPDM: feticcio gonfiabile tutto plastica nera e braccia abbandonate, è il Marat assassinato del nostro tempo. Tyrant, fotografie di collage, ha la sensualità di Lolita e soffre dello stesso disturbo neuronale del suo autore, Nabokov: la sinestesia. Se i pazienti affetti dalla sovrabbondanza genetica di collegamenti neuronali costruiscono un’ipermemoria, la Di Lillo riscrive l’arte e il suo vissuto in Quaderno 1°.

Marnie Weber, The Day After Forevermore, 2013  - particolare
Marnie Weber, The Day After Forevermore, 2013 – particolare

L’horror fiammingo di Marnie Weber (Bridgeport, 1959; vive a Los Angeles), The Day After Forevermore, ci aspetta al piano di sopra: l’epica dark di una strega – Colette Rose Shaw, figlia dell’artista – alla ricerca della magia buona perduta in un immaginario tra Katy Perry e Hieronymus Bosch, completa il cerchio dell’innocenza perduta e ritrovata.

Giulia Bombelli

Milano // fino al 25 maggio 2013
Loredana Di Lillo – Mommy Puffy Daddy Monster
Marnie Weber – The Day After Forevermore
CARDI BLACK BOX
Corso di Porta Nuova 38
02 45478189
[email protected]
www.cardiblackbox.com

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Giulia Bombelli
Giulia Bombelli (1985, Milano) collabora alla didattica museale del Fondo per l’Ambiente Italiano e della Fondazione Bagatti Valsecchi di Milano. E’ laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano e specializzata in museologia dell’arte contemporanea, arte ambientale e laboratori sulla percezione. Lavora come redattore di Artribune e Orizzonte Universitario. Vive e lavora a Milano.
  • Angelov

    Ci sono stato: un contrasto così stridente tra le poetiche delle due artiste, che forse avrebbero meritato ciascuna una personale.

  • pippo

    si vede proprio che di lillo ha studiato a NY, il pupazzo gonfiabile sembra di jason rodhes e le foto a parete di urs fischer !!!! davvero disonesti questi galleristi…