Lungo le strade (lisergiche) della pittura

Il pittore italo-americano approda in Sicilia con nuove opere della maturità. A curare la mostra da Rizzuto a Palermo, Lorenzo Bruni. Per vedere la personale di William Marc Zanghi c’è tempo fino al 25 maggio.

William Marc Zanghi, Reperto XL, 2012

Le Strade perdute di William Marc Zanghi (Wichita, 1972; vive a Palermo) sono strade di un disorientamento nuovo. L’allucinazione, stavolta, non concede indugi: si smorza l’ammiccamento della decorazione, cala il sipario del racconto, si confondono i capitoli delle storie; e i confini di ogni isola – geografica, cromatica, mentale – si spezzano. Liberando energia più vigorosa d’un tempo. È cresciuto, Zanghi. Lui e la sua pittura lucida, lisergica: praterie di microrganismi annegati nei rosa, nei blu, nei bianchi, nei verde marcio, nei violetto. Una pittura più matura, che si fa mappa e paesaggio inquadrato dall’alto, oltre la rappresentazione e la citazione, oltre il compiacimento del gioco. Territori liquidi, saturi, gonfi di pigmento e di luce. Straripati, liberati.
Le piccole teste che sbucano, sculture impalate o sotto vetro, appartengono invece al mondo fantasy-kitsch di sempre: tracce residue o sentinelle. Buffe, aliene, mostruose, balzate fuori da una storia. Quella di chi annega dentro sogni di smalto, di neve dissolta, di pioggia acida e di terra fertile; fra strade su cui perdersi e accelerare. Puntando al cuore della pittura.

Helga Marsala

Palermo // fino al 25 maggio 2013
William Marc Zanghi – Strade perdute
a cura di Lorenzo Bruni
RIZZUTOARTE
Via Monte Cuccio 30
[email protected]
www.rizzutoarte.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.