Rosa fresca aulentissima: la Cina di Mei Xian Qiu

Da Paci Contemporary, a Brescia, una personale della fotografa americana di origini asiatiche Mei Xian Qiu. Due anni di ricerca e un solo soggetto: la Cina, sua terra di elezione. Un racconto fotografico che mette in posa i suoi abitanti. Fino al 15 maggio.

Mei Xian Qiu, Bloom, particolare

Il fulcro generatore della mostra alla Paci Contemporary si concreta nel bozzetto di “uomo-rosa”, metafora tratta da un’antica poesia cinese, ma anche proclama di Mao Tse-Tung (“Che cento fiori fioriscano, che cento scuole gareggino”), allusivo al confronto tra culture e arti.
Le diciannove opere di Mei Xian Qiu riflettono in maniera critica su tale messaggio, mettendo in scena un’ideale battaglia non violenta, in un florilegio di petali e nella perfezione formale delle immagini, dettagliate e caratterizzate da tinte sature. Così ne parla il gallerista, Giampaolo Paci: “Ci interessavano fotografie che attingessero anche alla scultura, in quanto il plexiglas sul quale sono impresse fornisce una dimensione di tridimensionalità che proietta sui muri ombre e colori, a seconda del variare della luce del giorno”.

Milena Zanotti

Brescia // fino al 15 maggio 2013
Mei Xian Qiu – Lascia che mille fiori sboccino
PACI CONTEMPORARY
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