Quando il buddhismo è street

Nuovo spazio bolognese, con un occhio attento alla street art internazionale. Elastico apre con un progetto inedito di 2501, giovane ma lanciatissimo talento, che continua il suo viaggio fra pittura e installazione. Saccheggiando immaginari eterogenei, da Oriente a Occidente. Fino al 9 febbraio.

2051 - Vajrapani - work in progress della mostra presso lo Spazio Elastico, Bologna 2013

Vajrapani, protettore dell’Illuminato e simbolo della sua potenza. Un titolo che racconta subito la forza di una condizione mistica: buddhismo tibetano, tradizione induista, spiritualità che soffia da Oriente. Eppure, entrando in galleria, non è un’armonia di pause e di silenzi ad accogliere lo sguardo. A farsi preghiera, qui, è la pratica minuziosa ma travolgente della pittura. Jacopo Ceccarelli aka 2501 (Milano, 1981) attinge a piene mani dal folklore millenario dell’India e del Tibet: lo sfarzo di cromie, la pletora di decorazioni, le sontuose iconografie religiose. Mescolando tutto con frammenti di memorie urbane e chiassose coreografie street.

Exploit impetuoso sulla parete centrale: getti di colore sparati con un estintore, arma impropria lasciata a vista, come cimelio di un corpo a corpo col tempo e lo spazio. È così che si usa a San Paolo del Brasile, dipingendo tra le favelas, là dove tutto è ri-cominciato, per Jacopo. E allora eccolo oggi cimentarsi con questa action painting che spalanca un infinito color della pece: buco nero di passione, immagine deflagrata, energica. E poi, tutto intorno, delicatezze di carta e di segni, trasparenze plastiche, storie sottovoce, miniature, figurine in punta di pennello. Liquide, evanescenti. Come apparizioni nel mezzo di un sogno. Raccontando l’olimpo degli dei, il lusso della libertà, la ferocia della strada e l’ininterrotta vicenda – gioiosa e giocosa – della pittura, amore di sempre.

Helga Marsala

Bologna // fino al 9 febbraio 2013
2501 – Vajrapani
ELASTICO STUDIO
Via Porta Nova 12
3394470779
[email protected]
www.elastico.org

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • morganthal

    Almeno non citate il buddhismo please :(

    • La mostra si chiama “Vajrapani”, l’immaginario e l’iconografia rielaborati dall’artista arrivano da là. Almeno non fate commenti a sproposito please :(

      • Anna

        Cosa ne dici di questa performance?
        L’artista di chiama Dom, vive e lavora a Milano.
        In quanto a energia non è da meno.
        http://youtu.be/o3lChymvtUI

  • morganthal

    Il commento non era a sproposito, ma lei o l’artista almeno avete nozioni di Buddhismo TIbetano ? Che poi un chiunque appiccichi un titolo e immagini di ispirarsi a questo o a quello è appunto, cosa assolutamente opinabile, come il risultato.

    • L’artista non ne ha solo conoscenza teorica, ma anche diretta, dal momento che lo pratica da molti anni. Nulla di appiccicato, dunque.

      • morganthal

        Ok, l’artista è un praticante sulla via di uno dei lignaggi del Buddhismo tibetano. Il risultato della sua, sua dell’artista, riflessione, moooolto opinabile. Sa l’effetto che produce date le premesse ? Un po’ come spiccare una mela da un albero e ritrovarsi in mano con una di quelle confezioni industriali di composta monouso. A molti piace eh… .saluti. :)

        • Opinioni. Io trovo che Jacopo sia invece un ottimo artista, la cui esperienza internazionale per altro si vede tutta. Di industriale o posticcio in questa mostra non ho trovato nulla, anzi. Una delle cose più autentiche e fresche che ho visto a Bologna nei giorni scorsi.

          • morganthal

            Opinioni certo, tutto è opinabile, soprattutto nell’arte contemporanea… Solo che nessuno qui ha pronunciato giudizi sull’artista ma sull’effetto trasmesso dall’opera. (Anzi dall’effetto dell’opera visionata qui sul sito). Opinioni. Dobbiamo accettare, pur non condividendo, anche quelle di chi non la pensa come noi, giusto ? Accetto le sue, lei faccia altrettanto.

  • ciao Morghanthal io sono discepolo di lama
    Lama Gangchen Rinpoche da ormai 17 anni , sicuramente non ho la preparazione che hai tu sul buddhismo Ghelupa,ma sicuramente il tibet e la religione buddhista hanno avuto e continuano ad avere un forte influenza sulla mia vita e la mia produzione artistica.
    Non capisco sinceramente il perchè di tutto questo astio ??
    Hai almeno vista la mostra??

  • morganthal

    salve Jacopo

    e chi ha detto che non hai la preparazione ? Magari è il contrario…

    Nessun astio, ma visionare le opere sul sito mi ha fatto un effetto strano proprio per le premesse. Una questione estetica, tutto qui. Ad ognuno la sua. .saluti.

  • morganthal

    @ jacopo

    sto visionando il tuo sito.

    magari conosci i suoi dipinti

    http://www.roerich.org/

  • no non conoscevo Roerich. interessante.
    ciao

  • Angelov

    Vajrapani nel pantheon Buddista, rappresenta una Divinità Irritata, e viene invocata per rimuovere le Interferenze che possono creare a loro volta degli ostacoli nella vita.
    “Om Vajrapani Hajagriva Garuda Hum Pe'”, è il suo mantra, che deve essere recitato seguendo una certa successione di visualizzazioni.
    Così può forse spiegarsi l’impeto espresso nel getto di colore che comunque è poi temperato da tutti gli altri lavori che fanno da cornice.
    Trovo interessante una certa somiglianza con gli acquarelli di Francesco Clemente, anche lui un artista itinerante nelle stesse regioni dell’anima.
    Non avendo visto la mostra, ne apprezzo comunque la freschezza e l’energia espressi; ed inoltre per essere io stesso stato iniziato molti anni or sono, proprio alla meditazione su questa particolare divinità.

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