Cucinare con gli avanzi. Arte e mestieri di Alice Tomaselli

Nello scantinato verniciato di bianco di Lucie Fontaine a Milano, un corso di cucina di mezzo secolo fa diventa l’occasione per unire concettuale e femminismo. È Alice Tomaselli, viaggiatrice fra Tokyo e Los Angeles, in mostra fino al 29 marzo.

Alice Tomaselli, Technique #1 chenille, 2012, particolare - The Leftover Dilemma, Lucie Fontaine

Alice Tomaselli (Milano, 1982;vive a Tokyo e Los Angeles) intreccia tessuti di ciniglia in composizioni kitsch/cinetiche e crea con i cartamodelli dei maglioni pagine di concettualismo artigianale. L’ispirazione di questo “lavoro affettivo” viene da una lezione del corso di cucina condotto da Ruth Bean durante la Seconda guerra mondiale su come cucinare con gli avanzi: economia domestica, creatività generata dalle costrizioni. Ma i crafts di Alice diventano arts quando sono il pretesto per riflettere sul femminismo di Carla Lonzi e Kathi Weeks, leggere nei cartamodelli del punto-croce un linguaggio, segreto codice per casalinghe, schema di costruzione della realtà. Tutto questo nello scantinato verniciato di bianco di Lucie Fontaine, in faccia alla chiesa di Santa Maria alla Fontana.

Giulia Bombelli

Milano // fino al 29  marzo 2013
Alice Tomaselli
LUCIE FONTAINE

Via Rigola 1
347 8493009 / 331 9974699
[email protected]
www.luciefontaine.com

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Giulia Bombelli
Giulia Bombelli (1985, Milano) collabora alla didattica museale del Fondo per l’Ambiente Italiano e della Fondazione Bagatti Valsecchi di Milano. E’ laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano e specializzata in museologia dell’arte contemporanea, arte ambientale e laboratori sulla percezione. Lavora come redattore di Artribune e Orizzonte Universitario. Vive e lavora a Milano.