La stella a quattro punte in Calabria

Torna nella Regione d’origine, Vincenzo Marsiglia. Ed espone alla giovane Loft Gallery di Corigliano Calabro una serie di opere che sparigliano le carte – di regola opposte – di concettuale e decorazione. Fino al 16 giugno.

Vincenzo Marsiglia - Pharmacy Star Story - 2011-12

Tappezzerie floreali, vasi decorati e mobilio in radica. Video interattivi, composizioni astrattiste e applicazioni per iPad e iPhone. Su questi due estremi si gioca la nuova personale di Vincenzo Marsiglia (Belvedere Marittimo, 1972; vive ad Alassio e Soncino) presso gli spazi belli e coraggiosi della Loft Gallery, che nei pressi di Cosenza promuove l’arte giovane, portandola anche all’estero in fiere europee.
Pittura, scultura, installazioni elettroniche e multimediali sono usati senza falsi pudori in un discorso che Marsiglia porta avanti con dedizione, alla faccia delle grandi battaglie estetiche che oppongono la pittura ai nuovi media o l’arte concettuale alla decorazione. Marsiglia sembra vivere in un altro mondo, quello ben ordinato e tramato di stelle a quattro punte, che dagli inizi del suo lavoro funziona come un logo personale e una forma identitaria. Oltre che una protezione dai fastidiosi rumori del mondo dell’arte.

Nicola Davide Angerame

Corigliano Calabro // fino al 16 giugno 2012
Vincenzo Marsiglia – Mapping the Stars
a cura di Chiara Canali
Catalogo Vanilla
LOFT GALLERY ARTE CONTEMPORANEA
Via Margherita 47
0983 83703
[email protected]
www.loftgallery.it

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  • Michela

    Grande rispetto per tutti quegli artisti che attraverso la propria ricerca si muovono sul confine tra arte e scienza! Bravo Marsiglia! Questa sicuramente e’ una direzione che puo’ aprire degli sviluppi davvero nuovi per l’arte e il contemporaneo!

  • Angelov

    Una scelta creativa che implica una componente di gioco ed anche di esemplificazioni e scelte apparentemente facili.
    Leggerezza ed ironia, che si spera non si riducano a diventare solo una ennesima “Trovata”.

  • Interessante! Saluti da Milano.

  • Niccolò Bonechi

    Avere la fortuna di conoscere Vincenzo Marsiglia e poterlo ritenere un amico è una cosa che mi privilegia e mi rende orgoglioso.
    Questa mostra, come d’altronde tutte quelle dell’artista alassino, sono studiate con minuziosa attenzione al particolare, con l’intenzione di creare uno shock emotivo nell’osservatore che, in questo caso, si ritrova catapultato in due realtà diverse: se gli specchi interattivi proiettano in un futuro oramai alle porte, le ceramiche e l’anello richiamano senz’altro ad un passato assai remoto.