Incubi un po’ pop

Il pop surrealismo è più vivo che mai in questa doppia personale irriverente ed enigmatica. Dalle esplosioni sanguinarie di Gary Baseman alle visioni inquietanti di Ryan Heshka. A Milano, da Antonio Colombo, fino a maggio.

Gary Baseman - Arch of Aorta Page page 471 - 2012

“Così affamate da essere feroci”. Gary Baseman (Los Angeles, 1960) descrive così le creature appena sfornate per Vicious, fantasmagorico percorso composto da opere storicizzate e alcuni lavori inediti. Famelici di vizi e custodi di perversioni insaziabili, i suoi personaggi sono collocati su molteplici supporti: tavole, vecchi libri, pagine di testi di medicina. Una cosmogonia spietata dalle corde noir, in cui “bene” e “male” non cessano di ostacolarsi.

Non meno impressionanti le avventure degli umanoidi raccontate da Ryan Heshka (Manitoba, 1970). È di scena Ours, viaggio a episodi – tra collage di figurine, vignette, giocattoli – volto a scavare una fase dell’esistenza, l’infanzia, assunta come punto di vista emblematico della memoria collettiva. Mostruoso e meraviglioso si compenetrano, aprendo sipari truci senza vie di riscatto. C’è solo un sogno possibile, e si chiama incubo.

Caterina Misuraca

Milano // fino al 28 maggio 2012
Gary Baseman – Vicious
a cura di Ivan Quaroni
Milano // fino al 12 maggio 2012
Ryan HeshkaOurs
ANTONIO COLOMBO ARTE CONTEMPORANEA
via Solferino 44
02 29060171
[email protected]
www.colomboarte.com

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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.