A human prison

Siamo alla Galleria Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter di Milano. Dove i busti lignei di Leo Ferdinando Demetz mettono a nudo un’umanità imprigionata nelle angosciose inquietudini contemporanee. Fino al 13 aprile.

Leo Ferdinando Demetz - Oxygen - 2011

Sono persone comuni, i soggetti rappresentati da Leo Ferdinando Demetz (Bolzano, 1967) e presentati alla da Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter: uomini e donne divorati dal fuoco di un’inquieta passione e colti, quasi di sorpresa, nell’attimo che precede la rivelazione della caducità della vita. La rinascita, questo il titolo della mostra dell’artista altoatesino, presenta in tutto venticinque busti realizzati in legno di tiglio e castagno, fondendo tradizione e contemporaneità, e mettendo la sapienza scultorea al servizio di uno sguardo disincantato sull’inquietudine postmoderna. Ma la rinascita è anche, forse, una possibilità di liberazione per questi soggetti, che paiono imprigionati nella tela di una lacerante pulsione primordiale e che ricordano, in questo, i prigionieri michelangioleschi costretti dalla materia a un sofferto immobilismo. Un intenso viaggio in un’umanità lacerata e afflitta.

Alessia Delisi

Milano // fino al 13 aprile 2012
Leo Ferdinando Demetz – La rinascita
a cura di Alessandra Redaelli
GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI & MATTHIAS RITTER
Via Cadolini 27
02 58314940
[email protected]
www.galleriabiancamariarizzi.com

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Alessia Delisi
Classe 1981, Alessia Delisi inizia la sua carriera di giornalista subito dopo la laurea in Filosofia Estetica che consegue con il massimo dei voti e con una tesi su Rayuela di Julio Cortázar. Da allora la passione per l’arte non l’ha più abbandonata. Amante di uno stile sintetico e innovativo, è alla costante ricerca di un contenuto capace di dare corpo a immagini divenute ormai parte integrante del nostro contemporaneo. Ha lavorato per una nota galleria d’arte milanese ed è coautrice di una pellicola indipendente argentina. Attualmente si occupa di critica d’arte e, come giornalista, collabora, tra le altre, con le redazioni di WU Magazine, Club Milano, Taste of Milano e White Sposa.
  • dikipop

    bellissimi lavori, ed uno spazio espositivo fantastico, neutro ed impersonale; un accostamento “azzeccatissimo”.