Facendo il vuoto attorno

Otto cancellature e un breve video descrivono le “zone” di Emma Ciceri: che sono singoli emergenti dalla moltitudine, nuove moltitudini fatte di piccoli squarci di umanità. A Genova, da Chan, fino al 12 febbraio.

Emma Ciceri - Zone - 2011 - still da video - courtesy l'artista

Lo spazio del Chan di Genova, ridotto ed essenziale, diviene uno stimolante banco di prova per gli artisti ospitati. Emma Ciceri (Bergamo, 1982) sceglie così d’impostare il suo discorso tenendo basso il tono, ritagliandosi uno spazio ancor più breve. La sua ricerca sul singolo nella moltitudine prosegue attenta e analitica, e le sue “cancellature” sono prima documentate su video (Zone) e poi disposte in vitro sulla parete a fianco (Senza titolo).

Il richiamo a Isgrò è evidente, ma giocato su un piano contrastante: il “segno” che permane sulla carta è il singolo individuo, che non stravolge infine il contesto, ma invita a ricostruirlo come esperienza vissuta. I volti scompaiono uno alla volta, e dalla vecchia foto del comizio di Berlinguer sorge un’umanità nuova, animata dalla sua precarietà di fronte al nulla che incombe.

Simone Rebora

Genova // fino al 12 febbraio 2012
Emma Ciceri – Zone
a cura di Francesca Guerisoli
CHAN
Via Sant’Agnese 19r
010 9910841
[email protected]
www.chanarte.com

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.