Sacro Serrano

Serrano il cristiano, che da Pack, a Milano fino al 19 novembre, porta i suoi “lavori sacri”. Reinventando non solo un genere, ma anche un mezzo. Quando si dice che la tradizione è viva…

Andres Serrano - Mother and child - 2011 - courtesy Galleria Pack, Milano

Dio incarnandosi ha divinizzato la carne, e solo i cristiani valorizzano sia l’anima che il corpo. Andres Serrano (New York, 1950), cristiano dichiarato, dà forma all’essenza carnale del Cristianesimo con questa nuova serie di lavori – Holy Works, appunto – in cui la trasgressione cede il passo all’iconografia quieta della ritrattistica sacra, riletta con gli occhi di un laico devoto che ha fatto della sacralità del corpo – e della materia – il terminus ad quem della propria produzione artistica. La fotografia è il suo medium: in mostra, una serie di ritratti desunti dalla realtà e trasfigurati in un climax che reinventa la tradizione della pittura religiosa. Dopo la personale di Basilè, Pack presenta un’altra bella mostra in cui si reinventa la tradizione, mentre il mezzo fotografico ostende un senso altro del concetto di pittura.

Emanuele Beluffi

Milano // fino al 19 novembre 2011
Andres Serrano – Holy Works
www.galleriapack.com


CONDIVIDI
Emanuele Beluffi
Emanuele Beluffi vive e lavora a Milano. Si forma in Filosofia del Linguaggio e in Filosofia della Mente, cura numerose mostre, segue il lavoro di diversi artisti, fonda con Mihailo Karanovic la pubblicazione cartacea Kritika (www.kritikaonline.net) e la dirige con Stefano Mazzoni.
  • Daniela Fantini (dioy)

    NO.

  • Daniela Fantini (dioy)

    … o almeno “non” così!…

  • Daniela Fantini (dioy)

    I beg your pardon but… non so quanto ancora a chi sia effettivamente rivolta la “provocazione”… Per gli stessi Cristiani? mmmm… Dopo il film Passion? Mah!… E gli Atei? come lo leggono? Dovrei vedere tutte le foto. La madre con bambino (mother and child) non sanno di sacro, non sanno di carne, non sanno di spirito…. Sanno solo di photo in posa “alla maniera di”. Ma questo si faceva anche negli anni ottanta… Sorry…

  • Elsa G.

    Serrano non mi convince con questo lavoro: recuperare la dimensione comunicativa della Chiesa attraverso un aggiornamento in direzione del contemporaneo.
    Sembra che abbia ragionato come il responsabile marketing della “Sia lodato Gesù Cristo Spa”.

  • paola

    ahimè mi sorprendo ogni giorno di più che l ‘arte non esista più …quella vera intendo!!
    scusate ma io di arte non ci vedo nulla, di sacro tantomeno, di marketing TANTISSIMO …. AH è VERO è FUNZIONA COSì ADESSO L’ARTE!
    perdonatemi non ce l’ho con gli artisti !