La cabala dei linguaggi

Segni sonori che divengono immagine, alfabeti verbali che si sciolgono in musica di vento o si solidificano in dolmen archetipici. Angela Detanico e Rafael Lain da Blindarte, a Napoli, giocano ancora con gli strumenti del comunicare. Fino al 7 ottobre.

Angela Detanico-Rafael Lain – Lessico – veduta della mostra presso Blindarte contemporanea, Napoli 2011

Accattivante e rocambolescamente sorprendente: la messa in scena di Angela Detanico e Rafael Lain (Brasile, 1974 e 1973) delle regole interne dei linguaggi rovescia l’ovvietà del funzionamento dei codici nell’auto-imposizione rigorosa, quasi maniacale, di nuove norme. E il ribaltamento, nonostante il volo sia spesso pindarico, finisce per riscattare la vena barocca di effetto e meraviglia nella macchinosità del processo, col rivelarsi di un’intima, quasi cabalistica necessità nei nuovi nessi istituiti dagli artisti.

Basti pensare a Wave, traduzione delle lettere del titolo nella sinuosa immagine di flutti di sale bianco, o a Wave Horizon, videoanimazioni travasanti le “onde” sonore in paesaggi marini che inverano la metafora terminologica. Il gioco forse è lezioso, ma alla suggestione ibrida di poesia post-romantica e riflessione semantica è piacevole arrendersi.

Diana Gianquitto

Napoli // fino al 7 ottobre 2011
Angela Detanico-Rafael Lain – Lessico
www.blindarte.com

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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]