Fantasmagorie venete. Ovvero l’arte della meraviglia londinese

Un viaggio fuori dal tempo, tra meccanismi, fascinazioni e inganni visivi. Per stravolgere il visibile e alludere all’invisibile. È quel che succede da Fama Gallery a Verona, fino al 16 luglio.

Tim Noble & Sue Webster - Wall of Shame - 2009 - drawings

Simboli bizzarri e inquietanti del nostro passato e del nostro futuro. Esplorazioni della mente che riflette sui margini della cultura, per disegnarne una nuova mappa. Tra sistematicità e gioco, razionalità e scatto favolistico, ossessioni del punto di vista unico e infinita varietà del mondo. Sam Baxton ha l’assillo di erigere microcosmi in acciaio e vetro, perfetti quanto paradossali: paesaggi illusionistici, prospettive invertite, costruzioni intricate come in un quadro di Escher. Conrad Shawcross mescola scienza, filosofia e arte con disinvoltura. Ne esce un “apparecchio scapolo” che, se può ricordare i modellini leonardeschi, guarda soprattutto al carattere insensato e grottesco dei congegni duchampiani. Tim Noble & Sue Webster si rifanno alla tradizione delle ombre proiettate, alla ricerca del doppio e del fantasma che abita ogni cosa. Barry Reigate è affascinato dalle caotiche potenzialità di una lingua trasformata in slang, capace di combinare fumetto, cinema, cartoon. Quattro londinesi che ci assediano con immagini improbabili e irriverenti. Per rivelare la plausibilità dell’assurdo, l’imprevedibilità del quotidiano, l’eternità dell’istante passeggero.

Luigi Meneghelli

Verona // fino al 16 luglio 2011
Phantasmagoria
a cura di James Putnam
www.famagallery.it

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Luigi Meneghelli
Laureato in lettere contemporanee, come critico d'arte ha collaborato e/o collabora a quotidiani (Paese Sera, L'Arena, L'Alto Adige, ecc.) e a riviste di settore (Flash Art, Le Arti News, Work Art in progress, Exibart, ecc.). Ha diretto e/o dirige testate culturali come Veronalive. Come curatore ha collaborato con spazi pubblici, tra cui Mart, Palazzo Forti, Museion e in occasione di mostre personali ha pubblicato saggi su Kantor, Novelli, Turcato, Vedova, Chiari, Fioroni, Boetti, Mambor, Masuyama, Hernandez, ecc. Ha curato mostre tematiche e di gruppo in Italia e all'estero, come La Pop Art Italiana, La Nuova Scuola Romana, L'Arte Povera, La Body Art. Si è interessato di Pubblic Art con esposizioni e dibattiti. E' stato selezionatore per il Triveneto delle nuove emergenze per riviste ed esposizioni. E' stato commissario italiano per la rassegna internazionale “Frontiera 92” (BZ) e commissario alla Biennale di Venezia (’93)… Insegna presso l'Accademia di Belle Arti di Verona.
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