Astri e invasioni di pollini. Laurent Grasso a Napoli

Uno dei più “grossi” nomi della giovane scena contemporanea francese, ospite del Project Space di Alfonso Artiaco. Fino al 21 giugno, tre lavori emblematici della sua pratica artistica.

Laurent Grasso - Polair - 2007 - courtesy Galleria Alfonso Artiaco, Napoli

Francese ma di origini italiane – i suoi genitori venivano da Ariano Irpino, in provincia di Avellino – Laurent Grasso (Mulhouse, 1972; vive a Parigi) si è distinto nel 2008 vincendo il più alto riconoscimento francese per giovani artisti, il Premio Marcel Duchamp. Da allora, è stata una continua e rapidissima ascesa coronata di successi.
1610
è il titolo del progetto presentato da Artiaco, e dell’installazione principale, che riproduce al neon un disegno di Galileo trovato recentemente dall’artista in un documento del Pontificio Consiglio della Cultura. Interessato alle dinamiche di manipolazione delle coscienze da parte degli organi di potere, sia laici che religiosi, attraverso questo lavoro Grasso crea un parallelo tra le radiazioni luminose degli astri, visibili ad anni-luce di distanza, e il tardivo riconoscimento, da parte del Vaticano, delle teorie dello scienziato.

Laurent Grasso - Studies into the past - courtesy Galleria Alfonso Artiaco, Napoli

Nell’installazione video Polair, invece, un nugolo di pollini invade Berlino Est, evidenziando il legame fra potere, architettura e controllo delle masse, che passa anche attraverso la manipolazione delle fobie collettive. Il supporto di proiezione, un vecchio televisore in bianco e nero degli anni ’60, richiama alla mente i film di fantascienza dello stesso periodo e accentua il carattere straordinario e inquietante del fenomeno presentato.
Infine, nel piccolo dipinto della serie Studies into the past, allestito proprio di fronte alla videoinstallazione, l’artista mostra una delle sue pratiche preferite: la creazione di false testimonianze artistiche o storico-scientifiche di fenomeni mai avvenuti, ma documentabili e quindi documentati. Amo l’idea di creare una falsa memoria storica, attraverso la riproduzione di documenti verosimili, che diano vita a una sorta di vertigine temporale”, ha rivelato durante un nostro recente incontro a Villa Medici.

Laurent Grasso - 1610 - veduta della mostra presso la Galleria Alfonso Artiaco, Napoli 2011

Laurent Grasso ama polemizzare con il mondo scientifico e rimettere in discussione il pensiero cartesiano, utilizzando i suoi stessi metodi d’indagine e documentazione. Nel 2009, in una conferenza allo Spazio Culturale Louis Vuitton di Parigi, una ricercatrice piuttosto contrariata lo accusava di utilizzare la scienza in maniera impropria, diffondendo informazioni scorrette. Senza scomporsi, Laurent rispondeva che la scienza, per lui, era semplicemente una delle mitologie contemporanee, a cui attingere, in quanto punto (o piuttosto, spunto) di partenza per i suoi lavori. “Mi interessano le realtà, in particolare quelle che confondono i sensi e turbano la mente”.
Inquietanti fenomeni atmosferici, meteoriti sospesi in aria, nuvole di gas che invadono le strade, stormi di uccelli migratori che si muovono come protoni di campi elettromagnetici sui cieli di Roma: Laurent Grasso opera attraverso diversi mezzi espressivi (fotografia, video, installazione, pittura) per ricreare situazioni fluttuanti in cui il reale scivola e si confonde con l’invenzione scenica.

Valentina G. Levy

Napoli // fino al 21 giugno 2011
Laurent Grasso – 1610
www.alfonsoartiaco.com