Il sismografo estetico

Dopo “Reverse”, Nicolas Pallavicini torna negli spazi salernitani della Galleria Tiziana Di Caro. Con un nuovo progetto che si pone come farsi e disfarsi felice della pittura.

Nicolas Pallavicini - Praxis-Mimesis - veduta della mostra presso la Galleria Tiziana Di Caro, Salerno 2011 - photo Mimmo Di Caro

Inviato speciale nel mondo, Nicolas Pallavicini (Buenos Aires, 1976; vive a Monaco di Baviera) propone un sismografo estetico pungente e prezioso, in cui quiete e tempesta si fanno azione bipolare di una corsa trattenuta che si chiama vita. Sabotando la pittura in quanto costruzione di linguaggio, l’argentino concepisce un discorso che, se da una parte ripercorre il concetto deleuziano di catastrofe, dall’altra mira su un panorama che cortocircuita la realtà, spingendo lo spettatore all’interno di uno tsunami visivo che sabota i luoghi comuni della pittura e della sua storia. Mentre la storia, aggrappata ai bordi della tela, tace. Con Praxis-Mimesis, Pallavicini lascia a margine i tempi e le storie, appunto, i racconti e le narrazioni della pittura. Per elogiare con efficacia la superficie, il suo essere irresistibile spazio di ricerca infinita e di infinito intrattenimento.

Antonello Tolve

Salerno // fino al 14 maggio 2011
Nicolas Pallavicini – Praxis-Mimesis
www.tizianadicaro.it

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).