Bentornati alla vorticosa normalità post-estiva. Primo tra tutti, in Austria, l’appuntamento con il visionario, robotico e roboante Ars Electronica Festival 2017, centrato sull’intelligenza artificiale, gigantesco motore di ricerca nei campi del sapere e della creatività. A Linz dal 7 all’11 settembre.

Immaginate un robot dalle sembianze umanissime e giovanili che sappia imitare in tutto le facoltà degli uomini; dotato di coscienza del proprio stato e capace di un comportamento etico-razionale, possedendo una intelligenza artificiale molto evoluta, perfetta (o quasi), messa in atto da un sistema “neuronale” artificiale molto vicino alle capacità delle reti neurali biologiche. Immaginate, quindi, che questo essere, concepito da un geniale scienziato, sia stato creato per compiere una sperimentale missione che consista nel mimetizzarsi tra la gente comune, socializzando in maniera positiva, come comprendere e agevolare i desideri delle persone con cui via via entra in contatto, mettendole anche al riparo da errori. Quindi, renderle felici e, quando è il caso, rimettere nella giusta carreggiata l’esistenza di chi ha preso strade sbagliate. È questa la storia imbastita dallo scrittore giapponese Sakumoto Yōsuke nel racconto intitolato Il giovane robot, appena uscito nelle librerie italiane. Naturalmente la vita di Tezaki Rei – nome del simpatico robot – finirà per incappare in situazioni fuori dalla sua portata, data la reale complessità dell’esistenza umana.

Michele Spanghero, Ad lib.
Michele Spanghero, Ad lib.

L’ALTRO IO

Però noi immaginiamoci pure che Tezaki Rei, preso dalla particolarità dell’evento, scelga di andare a Linz nei prossimi giorni (dal 7 all’11 settembre), mischiandosi tra il pubblico e i protagonisti – circa un migliaio – dell’annuale Ars Electronica Festival, perché in questa edizione, guarda caso, l’appuntamento è tutto dedicato alla Intelligenza artificiale: AI, secondo la codifica in uso. Sottotitolo, Das andere Ich/The Other I. Dato il tradizionale alto livello e il tenore d’avanguardia della manifestazione, nata nel 1979, siamo convinti che la materia sarà affrontata in termini adeguatamente scientifici e creativi. Cosa che potrà, stavolta, rendere felice lui, il giovane Tezaki Rei, vista la sua natura, e anzi, ci sarà “pane” per i suoi algoritmi, se non proprio argomenti tali da lasciargli esplorare il reale stato progettuale in materia, e la validità delle numerose ipotesi teorico-scientifiche, ciascuna delle quali in verità non è priva di incertezze sulla definizione stessa di Intelligenza Artificiale. Ebbene sì, perché se la AI debba essere concepita come lo specchio dell’intelligenza umana, diciamo subito che di quest’ultima, nonostante tutto, noi non disponiamo ancora di un’idea esaustiva per comprenderla.

Amy Karle, Regenerative Reliquary
Amy Karle, Regenerative Reliquary

L’INFLUENZA DELLE NUOVE TECNOLOGIE

Il simposio d’apertura dell’Ars Electronica Festival parte da una domanda di routine: in che misura le nuove tecnologie influenzano la nostra cultura e la nostra società? In realtà le tecnologie sono già, fin dal loro affacciarsi, espressione della cultura del loro tempo. Pertanto, risposte più pregnanti e penetranti le daranno un filosofo (Mark Coeckelbergh), un monaco zen, esperto di AI (Zenbo Hidaka), una ricercatrice nel campo del design e costruzione computazionale (Maria Yablonina), un robot-designer (Shunji Yamanaka).
Successivi appuntamenti con i simposi non ignorano questioni etiche, antropologiche, spirituali, mettendo in evidenza che realtà e aspettative non sempre coincidono, tant’è che – come viene detto espressamente nel presentare la manifestazione – una complessa e complessiva incarnazione di AI è tutt’ora “Zukunftsmusik”, musica del futuro.
Visto che nel nostro umano destino è innegabile l’aspirazione a realizzare “l’altro Io”, ci sono in ballo questioni molto complesse a cui dare risposta. Tentiamo di semplificare: le macchine intelligenti possono essere creative? Saranno mai davvero simili a noi? Potremo un giorno intrattenere con loro autentici sentimenti d’amore? E ancora: quali i dieci trend tecnologici dei prossimi dieci anni? Le risposte, in loco, a tempo debito!

Alex Augier, _nybble_
Alex Augier, _nybble_

GLI EVENTI

Tra gli eventi artistici maggiori c’è Gallery Spaces, Media art tra intelligenza naturale e artificiale, e immancabilmente CyberArts 2017, ovvero l’esposizione dei video dell’annuale Prix Ars Electronica. Ma gli appuntamenti sono innumerevoli e molto diversificati, dato che, come accennato, sono mille i personaggi ad avere un ruolo attivo, tra artisti, scienziati, tecnologi, hacker, pedagoghi, imprenditori, musicisti e attivisti da tutto il mondo. Noi, però, ne aggiungiamo ancora uno, Tezaki Rei, il nostro “giovane robot”, l’androide detentore di segreti tecnologici inimmaginabili, grazie alle facoltà attribuitegli dal suo creatore. Non escludiamo che possa essere tentato dall’intimo desiderio di svelare pubblicamente la propria natura. Pessima idea, giacché creerebbe inesorabilmente le condizioni della sua stessa fine: fatto a pezzi dai partecipanti al festival per comprenderne i segreti.

Franco Veremondi

Linz // dal 7 all’11 settembre 2017
Ars Electronica Festival 2017
SEDI VARIE
www.aec.at

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.