Vienna Design Week. Passione e collaborazione

Giunta alla sua ottava edizione, la design week di Vienna punta i riflettori sull’arte del saper fare. E lo fa con il progetto “Passionswege”, che coinvolge atelier, vetrerie, gallerie, gioiellerie, manifatture che vantano anni di passione artigiana e la costante voglia di sperimentare. Per creare degli oggetti contemporanei.

Lobmeyr è una cristalleria storica viennese che da oltre duecento anni produce pezzi preziosi, frutto della passione per il materiale. Quest’anno, per la design week, sono stati invitati i designer Boaz Cohen e Sayaka Yamamoto a ricreare i classici bicchieri Lobmeyr. Il risultato è la coppia Joy & Love, destinata a una coppia di innamorati. L’originale lampada da tavolo dello studio svizzero Big-Game è invece il frutto della fortunata collaborazione con la Wiener Silber Manifactur, una reinterpretazione in chiave moderna del vassoio d’argento realizzato con la tecnica del martellato, fiore all’occhiello della produzione della manifattura.
Gli artigiani del vetroStiefelmeyer hanno aperto il loro laboratorio allo Studio Pedrita di Lisbona, che ha realizzato una collezione di prodotti fatta di vetro e specchi ai quali aggiungono anche feltro industriale, che dà colore e morbidezza alle superfici. Tra laboratori, gallerie e atelier, scopriamo anche la seduta paesaggio del duo austriaco Mathak + Mahlknecht, un paesaggio modulare che può essere combinato a seconda delle proprie esigenze.
Un altro interessante esempio di seduta relazionale ci è offerto dalla coppia di designer polacchi Chmara.Rosinke, che espongono per la prima volta in Austria. Il letto in legno con le superfici schermanti in tessile posizionabili procurano la sensazione di sicurezza e mostrano anche alle altre persone il proprio stato d’animo, in base a come vengono posizionati gli schermi in tessuto. Un lavoro finalista del premio Hermès per il design.

Stani-Polsterei con mathak + mahlknecht © Kollektiv Fischka - Kramar
Stani-Polsterei con mathak + mahlknecht © Kollektiv Fischka – Kramar

Dai laboratori di tradizione antica che in occasione della design week hanno ospitato giovani ed eclettici designer, passiamo al lavoro in città, altro progetto della design week che illumina i processi creativi e gli spazi del quotidiano. Si tratta infatti del design degli spazi urbani e sociali e della loro differenza e complessità. Il progetto del collettivo Paradocks è un luogo dove le idee e i prototipi sono prodotti e sperimentati per dare vita a delle piccole start-up. È un think-tank internazionale temporaneo che combina pratica con teoria per creare nuovi utilizzi dello spazio. Negli accoglienti spazi della Packhaus, le tre fondatrici del collettivo hanno realizzato curiosi workshop dando consigli su come affrontare in modo creativo la vita di tutti i giorni.
Il designer Andreas Prohancenik ricrea invece un salotto in una piccola galleria con il progetto Willing & Able e indaga le dinamiche dello scambio e del contatto sociale attraverso diverse generazioni. Qui le persone più anziane posso passare le loro conoscenze alle nuove generazioni e contemporaneamente anche i più giovani possono interagire veicolando il loro sapere.

Passionswege di J. & L. Lobmeyr con Boaz Cohen e Sayaka Yamamoto © Kollektiv Fischka – Kramar
Passionswege di J. & L. Lobmeyr con Boaz Cohen e Sayaka Yamamoto © Kollektiv Fischka – Kramar

La trasmissione della conoscenza è un tema caro alla design week, che punta molto sull’educazione e sui laboratori, disseminati in tutta la città. Il fine è rendere il processo di design accessibile al pubblico, che può collaborare direttamente con i designer dando vita a nuove idee.
Terminata la design week, non mancano altri appuntamenti in agenda nell’autunno viennese: il design shopping event al MAK e la lunga notte del design il 14 novembre.

Giorgia Losio

www.viennadesignweek.at