Giulierini, Degl’Innocenti e Malacrino riconfermati. Il Consiglio di Stato dà ragione al Mibact

Restano in dubbio le posizioni di Peter Assmann e Martina Bagnoli. La nomina dei direttori era stata messa in dubbio dal TAR del Lazio, con una sentenza del 25 maggio 2017, in seguito a dei ricorsi.

Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini
Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini

Aveva fatto scalpore, la sentenza del TAR del Lazio del 25 maggio, che aveva messo in discussione le nomine di alcuni dei super direttori nominati da Dario Franceschini. Tra questi, Eva Degl’Innocenti, enfant prodige rientrata in Italia grazie al concorsone dopo anni di lavoro in Francia e oggi alla guida del MARTA di Taranto, Paolo Giulierini, alle redini del MANN di Napoli, Carmelo Malacrino, direttore del Museo Archeologico di Reggio Calabria, Peter Assmann, direttore del Palazzo Ducale di Mantova, Martina Bagnoli alla Galleria Estense di Modena. Il procedimento, che aveva interessato cinque dei musei, da nord a sud, senza distinzioni, nasceva a seguito di una serie di ricorsi che erano stati presentati dopo le nomine e che riguardavano sia le modalità di selezione (soprattutto la nomina di direttori stranieri, che secondo la legge 165 del 2001 non avrebbero potuto partecipare) sia la gestione dei colloqui. Il Ministro Dario Franceschini, intervenuto in una conferenza relativa al progetto Migrarti non si era espresso nel merito delle questioni tecniche, ma aveva confessato alla stampa amarezza e disappunto, per una risoluzione che aveva avuto come unico effetto esclusivamente quello di mettere un fermo all’ottimo lavoro che i direttori stavano già svolgendo con il proprio operato da anni. Successivamente, il 14 giugno, il Consiglio di Stato aveva sospeso, ma solo momentaneamente, la sentenza, congelando la questione ed accogliendo la richiesta del MIBACT, in attesa di una definitiva risoluzione e permettendo ai direttori di tornare al lavoro.

I MUSEI INTERESSATI

Lo stesso Assmann, in una intervista rilasciata ad Artribune aveva commentato: “non è nella mia natura essere preoccupato. Certo, se il Consiglio di Stato dovesse cassare la riforma Franceschini ci sarà un effetto domino con conseguenze imprevedibili: una valanga di proporzioni gigantesche sulla gestione dei beni culturali – non solo nel territorio di Mantova”. Oggi una prima svolta. Con una sentenza attesa per il 26 ottobre e arrivata invece il 6 dicembre, infatti, il Consiglio di Stato ha dato ragione al Mibact confermando tre nomine su cinque. A essere riconfermati Malacrino, Degl’Innocenti e Giulierini: i tre direttori potranno tornare immediatamente al lavoro. La Degl’Innocenti, alla guida peraltro di un Museo  coinvolto anche nel progetto di riqualificazione della città di Taranto, fortemente richiesto da Stato e Regione, ha commentato “Il sostegno delle istituzioni territoriali, delle autorità civili, della comunità locale, dell’associazionismo, degli attori economici e della cittadinanza tutta mi ha dato la forza per continuare a lavorare nei momenti più difficili, rimanendo fedele agli obiettivi di eccellenza”. Sollievo anche per Giulierini e Malacrino, anch’essi alle redini di macchine meravigliosamente complesse. Restano invece ancora in dubbio le posizioni di Peter Assmann e Martina Bagnoli. Nel frattempo, il Mibact esulta per questa nuova vittoria, che si aggiunge a quella già ottenuta lo scorso luglio 2017, sempre per parere del Consiglio di Stato, che aveva annullato la sentenza del Tar che dava ragione a Virginia Raggi, bloccando il nuovo Parco del Colosseo.