Giardino d’Arte

Meleto Valdarno - 19/06/2011 : 19/06/2011

Cinque artisti contemporanei e le loro opere disposte in angoli diversi e profondi di una villa settecentesca e del suo parco, il senso del “mito” di fondo che ritorna come in un percorso invisibile ma preciso, un giardino all'italiana e la luce, che gioca con il tempo a due passi dal solstizio d'estate

Informazioni

Comunicato stampa

Domenica 19 giugno a Villa Barberino appuntamento con «Giardino

d’Arte»

Esperienze contemporanee di trasformazione ambientale realizzate da cinque artisti, ingresso

gratuito

Cinque artisti contemporanei e le loro opere disposte in angoli diversi e profondi di una

villa settecentesca e del suo parco, il senso del “mito” di fondo che ritorna come in un

percorso invisibile ma preciso, un giardino all'italiana e la luce, che gioca con il tempo

a due passi dal solstizio d'estate

Domenica 19 giugno a partire dalle 17 nei giardini

di Villa Barberino a Meleto Valdarno (Comune di Cavriglia), sarà allestita la mostra-

evento “Giardino d’Arte – esperienze contemporanee di trasformazione ambientale”,

a cura di Francesco Gavilli con il patrocinio del Comune di Cavriglia. Wolfgang Kliege,

Rendel Simonti, Gianluca Maver, Sergio Traquandi e Giorgio Verniani; sono questi gli

artisti che il 19 giugno prossimo metteranno a disposizione appositamente per questo

evento cinque loro opere che diverranno una nel segno di un percorso artistico che fonde

insieme arte e natura. “Abbiamo pensato fin dall’inizio che lo spazio della villa potesse

trasformarsi in laboratorio – ha raccontato il curatore, Francesco Gavilli -, fermento

creativo del fare: in fondo la storia più recente della villa, parlo degli ultimi vent’anni, è

stata caratterizzata da una serie di grandi e micro cambiamenti che ha modificato la

funzione, l’immagine e la disposizione dei vari elementi architettonici e naturali. “Giardino

d’arte” vuole prolungare in qualche modo quell’opera di mutazione, essere un contraltare

immaginario, benché effimero e fugace: si può dire che è il prodotto di un sogno, inteso

non come la realizzazione di un desiderio coltivato e perseguito con tenacia, ma come

una visione, una fantasia, forse un abbaglio”. E l’evento, che ha trasformato la villa in

laboratorio e fucina d’arte, si promette di essere il primo di una serie oltre che di esplorare

un mondo poche volte battuto nel Valdarno, quello dell’esperienza collettiva di differenti

sensibilità, influenze e culture di cinque artisti, che s’incrociano in un giardino storico

della vallata, quello di Villa Barberino. Nel parco di origini medievali infatti, oltre che in

alcuni caratteristici immobili del borgo quali un fienile, un salone del granaio, una cantina

secolare ed un museo etno - antropologico, saranno installate le opere che si fonderanno

con l’ambiente circostante, in una “comune” dedicata interamente all’arte contemporanea

che si fonderà con la natura. L’appuntamento, che avrà inizio alle 17 circa, si snoderà

in un percorso concluderà alle 23 e 30, quando nel bosco de Le Coste, parte integrante

anch’esso di Villa Barberino, immersi nella luce della notte, i presenti potranno assistere

all’ultimo evento nell’evento a cura di Francesco Gavilli: “E l’ampie porte di natura aprire”

con musica di Meredith Monk e testo di Lucrezio. Alle 20 circa, cocktail conviviale offerto a

tutti i visitatori ospiti da Villa Barberino. Ingresso gratuito.

Tutte le informazioni sull’evento, il concept della mostra, le biografie degli artisti ed il documentario

di presentazione della mostra sono disponibili su:

http://www.villabarberino.it/tuscany/wine/539&dett=519.html