A Torino e in 16 Comuni della provincia arte, cinema, teatro, danza, letteratura, fotografia, food e musica dialogano con i temi dell’architettura e del design, della città e del paesaggio.

Informazioni

Comunicato stampa

Festival ARCHITETTURA IN CITTÀ
Torino e area metropolitana 14 – 17 luglio 2011

L’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Torino e la Fondazione OAT promuovono la prima edizione del Festival “Architettura in Città” che, coinvolgendo oltre 70 soggetti culturali che operano sul territorio, intende raccogliere l’eredità e lo spirito che hanno caratterizzato il calendario di eventi aperti ai cittadini del Congresso Mondiale degli Architetti svoltosi a Torino nel 2008

Dal 14 al 17 luglio 2011 a Torino e in 16 Comuni della provincia arte, cinema, teatro, danza, letteratura, fotografia, food e musica dialogano con i temi dell’architettura e del design, della città e del paesaggio.
Le iniziative sono numerose e quelle organizzate direttamente da Ordine Architetti e Fondazione OAT sono quattro.

La prima è la mostra fotografica "3xcinquanta=1" dedicata all’architettura dell’Unità di Italia (1861) e delle due celebrazioni dei successivi cinquantenari (1911, 1961) a Torino (via Teofilo Rossi, a cura di Cristiana Chiorino e Mauro Volpiano) che inaugura il 13 luglio alle 12.00 aprendo ufficialmente il Festival “Architettura in Città”. È la terza volta che si propone una mostra in piazza per permettere ad un vasto pubblico di avvicinarsi e comprendere l’architettura della nostra città e della provincia (Architetture Rivelate 2009; L’eredità del Moderno 2010).
Attraverso le fotografie d’epoca delle architetture più significative si ripercorrono le date simboliche delle celebrazioni torinesi dell’Unità (1861, 1911, 1961) in un modo efficace per capire come la città abbia affrontato le sfide del cambiamento, costruendo progressivamente una nuova immagine di sé, senza disconoscere il rapporto con la sua memoria risorgimentale. L’esposizione racconta questi momenti, il 1861, quando Torino, scelta capitale del Regno, si andava dotando degli interventi urbanistici, infrastrutturali, architettonici che le avrebbero permesso di diventare una città contemporanea con l’aggiornamento delle sue infrastrutture, dei monumenti, il ridisegno urbanistico (la stazione di Porta Nuova, le Carceri Nuove); le celebrazioni del 1911 e il tripudio di architetture storiciste sulle rive del Po a segnalare lo sguardo della città verso il fiume, la realizzazione del Parco del Valentino, nuove trasformazioni urbanistiche; infine il 1961 e le celebrazioni delle “magnifiche sorti e progressive” rappresentate a Torino dalla bonifica di alcune zone periferiche e dalla realizzazione del quartiere di Italia ’61 e l’apertura di nuovi cantieri, l’edificazione del Palazzo del Lavoro e del Palazzo a Vela, che costituiscono un’icona duratura – e un’eredità complessa – di quell’ambizione alla modernità e al riconoscimento internazionale dell’Italia propria degli anni del decollo economico e industriale del paese.

Il secondo evento è “Space is only noise?”, in collaborazione con Xplosiva e Club To Club: due performance musicali in contemporanea in modalità silent disco presso il Museo Nazionale dell’Automobile (il 16 luglio alle ore 18.00) sul concetto di spazio come rumore, una legata all’idea del piano in musica, l’altra a quella del forte musicale, tra cui il pubblico, dotato di cuffie individuali, potrà scegliere quale si adatti meglio alla fruizione dello spazio.

La terza proposta di OAT e Fondazione OAT è a cura di taomag.it e chiude il Festival il 17 luglio alle 20.00 al Teatro Gobetti, via Rossini 8, svelando di fatto il tema che ha costituito il filo conduttore di tutte le iniziative: “Dove finisce la città” è un’iniziativa multidisciplinare a più livelli di comunicazione e di contenuti per indagare attraverso l'intervento di scrittori, registi, fotografi e architetti qual è il limite fisico della città e quale sarà il suo futuro. I diversi ambiti disciplinari che hanno risposto alla domanda “dove finisce la città?” (musica, letteratura, fotografia con un concorso fotografico, cinema, fumetto) hanno rappresentato tappe di avvicinamento e di approfondimento ai temi del Festival sul blog magazine www.taomag.it in collaborazione con il Circolo dei Lettori.

Le fotografie del concorso di taomag.it e la proiezione della selezione video curata da Image Archive di Firenze, entrambi inseriti nell’evento “Dove finisce la città”, saranno visibili dal 13 al 17 luglio presso la “casa” del Festival che per l’occasione sarà il seicentesco Palazzo Bertalazone di San fermo in via San Francesco d’Assisi 14, che accoglierà l’infopoint in cui troveranno spazio attività di informazione e ospitalità di alcune iniziative in calendario.

taomag.it è un nuovo blog magazine che partecipa al festival Architettura in città (www.architetturaincitta.it), con il talkshow Dove finisce la città. Il registro di lettura del tema è duplice: da un lato quale sia il limite fisico della città, dall’altro quale sarà il futuro della città.
17 luglio ore 20.00
Teatro Gobetti
Via Rossini 8 Torino
DOVE FINISCE LA CITTÀ
talk show
con Marco Brizzi, Davide Ferrario, Emilia Garda, Antonella Parigi e Beppe Rosso,
conduce Gabriella Ferrero.





7 luglio 2011
“Dove finisce la città”: taomag.it si presenta
Il 17 luglio alle ore 20 al Teatro Gobetti appuntamento con “Dove finisce la città”, evento di chiusura della prima edizione del Festival “Architettura in città”. L’iniziativa è stata pensata e curata dalla redazione di taomag.it, il blog magazine settimanale della Fondazione Ordine Architetti Torino, per indagare qual è il limite fisico della città e quale sarà il suo futuro. La serata sarà quindi anche l’occasione per presentare e far conoscere al pubblico presente taomag.it, strumento di informazione e comunicazione attento ai temi che riguardano il vivere e l’abitare.
Partecipano al talkshow “Dove finisce la città” Marco Brizzi, Davide Ferrario, Emilia Garda, Antonella Parigi e Beppe Rosso, un po’ architetti, un po’ registi, scrittori e attori che discuteranno su quali siano i confini fisici e psicologici della città, in quali luoghi l’identità urbana non sia più riconoscibile e quali luoghi dentro il confine urbano divengano a loro volta delle città autosufficienti. Le domande che Gabriella Ferrero porrà agli ospiti prenderanno lo spunto dai sondaggi cha taomag.it ha condotto in queste settimane sul tema attraverso i libri, i film, le canzoni , i fumetti e in particolare le fotografie che i lettori hanno candidato al concorso “Dove finisce la città?”.
Le fotografie sono in mostra presso l’info point del Festival a Palazzo Bertalazone di San Fermo in via san Francesco d’Assisi 14 dal 13 al 17 luglio e le più votate sono:
Today reflects tomorrow di Maurizio Pisani
Dove inizia il cielo di T. Pellegrino
Torino si sposta di Davide Maria Giachino
Nel fiume, la città di Giacomo Bottaro
Il cammello di Francesca Cirilli
Nodo di una rete dei flussi di Dario Lusso
La mappa di situa.to di M.Cilli e A.La Grotta
Falchera 26/5/2010 di Stefano Olivari
Case e cielo di Andrea Bugada
Il limite di Martina Caruso.
Dal 14 al 17 luglio dalle ore 13.00 alle ore 14.00, chiunque può inoltre rilasciare in un minuto di ripresa video la sua risposta alla domanda Dove finisce la città secondo voi? presso l’infopoint del festival “Architettura in Città” di Palazzo Bertalazone di San Fermo in via San Francesco d’Assisi 14 e, per chi non è a Torino, sarà comunque possibile lasciare la propria riflessione nelle pagine del blog magazine www.taomag.it

taomag.it è una finestra sul mondo: molti temi di stringente attualità sono riconducibili al grande contenitore che è l’architettura, che viviamo quotidianamente percorrendo strade, attraversando piazze, frequentando luoghi pubblici e privati, godendo di viste mozzafiato o subendo paesaggi desolanti.
taomag.it è un laboratorio culturale attivo, un blog magazine che si nutre di contaminazioni, di scritti e immagini anche originali di autori con storie e professionalità molto diverse e distanti tra loro, portatori di contributi culturali che permettono all’architettura di misurarsi con gli altri saperi dell’uomo, per continuare ad interrogarci su questioni che hanno a che fare con il diritto alla casa, alla città, alla salute, all’istruzione, alla partecipazione, alle decisioni politiche, con riferimento ai temi della sostenibilità ambientale, della cultura del progetto, della qualità delle trasformazioni della città e del costruito.
taomag.it è anche la vetrina del free magazine trimestrale TAO Transmitting Architecture Organ. “Torino che visse due volte” è il titolo del nuovo numero monografico che esce non a caso in questo periodo di festeggiamenti per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia e in occasione della prima edizione del festival “Architetura in Città”, che propone come evento di inaugurazione l’apertura di una mostra dedicata proprio alle architetture che hanno segnato le diverse celebrazioni a Torino.
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